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Alimentazione

Bimbi a tavola: ecco le 10 regole scaccia sale

pubblicato il 25-03-2013
aggiornato il 14-01-2017

La tendenza all'ipertensione si previene sin dall'infanzia. Una delle buone norme è ridurre le quantità di sodio nella dieta

Bimbi a tavola: ecco le 10 regole scaccia sale

La tendenza all'ipertensione si previene sin dall'infanzia. Una delle buone norme è ridurre le quantità di sodio nella dieta

«Il sale è oggi un nemico della salute del bambino. – spiega Claudio Maffeis, professore associato di pediatria all’Università di Verona –. Spesso le mamme lo considerano un alleato per facilitare l’approccio del figlio ad un nuovo cibo o per stimolare il suo appetito, ma in realtà è dannoso per la sua salute, presente e futura».

Come è stato evidenziato dalla Società Italiana di Pediatria e dalla Società Europea di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica, esiste una relazione tra precoce esposizione al sale, sin dai primi anni di vita, e rischio di obesità e ipertensione nelle età successive.

«Un bambino abituato ad eccedere le dosi consigliate di sodio è potenzialmente un adulto iperteso» – sottolinea Maffeis. Per invertire questa pericolosa tendenza bastano poche regole e la dieta mediterranea.

  1. Distinguere sempre l’alimentazione del bambino da quella dell’adulto, offrendo al bambino i cibi giusti per ogni fase della sua crescita. Un alimento “insospettabile” ma con un contenuto di sale rilevante è, per esempio, il cereale per adulti.
  2. Essere di esempio per il bambino e per tutta la famiglia nella scelta di cibi sani, iposodici o salati naturalmente.
  3. Non aggiungere il sale nelle pappe e usare ingredienti a basso contenuto di sale per tutto il primo anno di vita e proseguire quanto più a lungo possibile.
  4. Cuocere la pasta senza aggiungere il sale nell’acqua. In tal modo si risparmia un apporto di sale di circa 10 gr per litro di acqua.
  5. Quando si assaggia la pappa non bisognerebbe affidarsi al proprio gusto di adulti per testarne la bontà, ma è meglio lasciare al bambino la possibilità di abituarsi ed apprezzare il gusto più naturale del cibo.
  6. In caso mancasse il latte materno, prima dell’anno preferire i latti specifici in formula, adatti alle sue esigenze, evitando il latte vaccino. Il contenuto di sodio varia infatti molto tra latte umano (15mg/100ml), formula (in media 20mg/100ml) e latte vaccino (55 mg/100ml).
  7. Usare aceto e limone come condimenti al posto del sale e, dopo i due anni, preferire aromi, spezie e erbe aromatiche.
  8. Eliminare i cibi fritti e prediligere le cotture al cartoccio o al vapore che permettono di trattenere il sapore proprio degli alimenti, donando il naturale gusto alle preparazioni.
  9. Puntare sulla fantasia: colori e varietà degli ingredienti “catturano” il gusto del bambino.
  10. Scegliere materie prime o prodotti dedicati alla prima infanzia di ottima qualità, che garantiscono un sapore piacevole per il palato del bambino.

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