Alimentazione

L'esercizio costante ci fa scegliere cibi sani

pubblicato il 12-02-2019
aggiornato il 05-03-2019

Una ricerca mostra che coltivando l’attività fisica viene spontaneo mangiare in modo più salutare. Le due pulsioni si potenziano a vicenda

L'esercizio costante ci fa scegliere cibi sani

Se corri, mangi meglio. Molto stringato, ma è questo il senso dell’esito di una ricerca condotta con 2.700 studenti all’Università del Texas ad Austin. Giovani del college molto rilassati, sedentari, poco amanti di fare sport sono stati spinti ad allenarsi regolarmente per diverse settimane, senza che nessuno proponesse loro di cambiare l’alimentazione. Quel che si è scoperto è proprio questo: che spontaneamente dopo un po’ questi ragazzi sceglievano carni magre, belle porzioni di verdura e di frutta, mentre calavano i loro consumi di fritti, di bibite gassate e di altri cibi poco salutari. Ormai mangiavano in modo più salutare rispetto a prima, e senza che nessuno gliene avesse parlato.

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IN GIOCO ANCHE L’APPETITO

La ricerca è stata pubblicata sull’International Journal of Obesity e, benché non indaghi su cosa ha mosso il cambio di alimentazione, si richiama a precedenti studi che già avevano mostrato come un moderato ma continuo esercizio fisico potesse ridurre la preferenza per i cibi molto grassi. Altre ricerche ancora, su questo terreno, avevano indicato la relazione tra l’intensità dell’esercizio fisico e l’attività degli ormoni che regolano l’appetito. Molly Bray, la nutrizionista dell’Università di Austin leader dei ricercatori, ha commentato: «Diventare attivi fisicamente è un processo che può influenzare i comportamenti alimentari. Uno dei motivi per cui dobbiamo promuovere il movimento è il fatto che può indurre comportamenti salutari anche in altre aree. E la combinazione tra questi elementi è davvero potente».

SOVRAPPESO DA GIOVANI, POI OBESI?

I giovani coinvolti nell’esperimento avevano tra i 18 e i 35 anni. Rientrano in queste età i risultati di un’altra indagine scientifica: durante il tempo al college accade a molti studenti di acquisire non pochi chili e se si è, anche moderatamente, sovrappeso a 20-22 anni aumenta il rischio di diventare obesi più tardi. «Per tanti dei partecipanti è stata una sorpresa scoprire dentro di sé una persona sportiva e con spinte salutistiche – ha commentato la dottoressa Bray. – Diversi di loro ritenevano inevitabile prendere peso, invece ora…». L’esperimento è stato condotto con 30 minuti di ginnastica aerobica per tre volte la settimana e per 15 settimane. Molti ragazzi avevano dichiarato, all’inizio, di non fare più di una mezz’oretta di movimento alla settimana. Dopo la prova cui si sono sottoposti è possibile che per parecchi diventi questa la norma, spontanea, del loro stile di vita.

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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