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Cardiologia

Antinfluenzale, i geriatri: «Continuare le vaccinazioni»

pubblicato il 29-11-2014
aggiornato il 07-02-2017

Altre segnalazioni di morti sospette e proseguono i controlli, il nesso causale col vaccino è ancora da provare. L’Aifa e i medici ricordano: «Salva le vite»

Antinfluenzale, i geriatri: «Continuare le vaccinazioni»

Preoccupano le notizie relative a casi di decessi sospetti di persone a cui era stata somministrata una dose di vaccino antinfluenzale. Nella maggior parte dei casi la morte è avvenuta per cause cardiovascolari. Il 29 novembre l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) fa sapere di avere inserito nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza in tutto 11 segnalazioni (alcune non ancora validate) su oltre 4 milioni di dosi autorizzate alla commercializzazione. E’ probabile che i casi segnalati aumentino, anche sull’onda del rilievo pubblico avuto dalla vicenda. L’Agenzia riferisce di stare «acquisendo gli elementi necessari, tra i quali l’esito degli accertamenti sui campioni inviati all’Istituto Superiore di Sanità, le relazioni cliniche e i referti autoptici, per valutare un eventuale nesso di causalità». Per il momento non sono stati riscontrati difetti di produzione nei lotti esaminati.

 

I LOTTI SOTTO ESAME

Oggetto del divieto di utilizzo da parte dell’Aifa sono i lotti 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto da Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l. Verranno condotte analisi apporofondite su ciascun singolo caso. L’azienda ha fatto sapere che lavora a stretto contatto con l’Aifa, che il Fluad è stato approvato dopo test clinici su oltre 70.000 pazienti e che, dal 1997 ad oggi è stato somministrato in oltre 65 milioni di dosi nel mondo. L'Istituto Superiore di Sanità, incaricato delle analisi sui lotti ritirati, raccomanda di proseguire con le vaccinazioni; i risultati arriveranno entro una decina di giorni.

 

I GERIATRI: L'UTILITA' DEL VACCINO NON E' IN DISCUSSIONE

Il massimo impatto di questa vicenda riguarda gli anziani. Giuseppe Paolisso, presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, di cui oggi si conclude a Bologna il congresso nazionale, così commenta la situazione: «Nonostante l’allarmismo, al momento non c’è una dimostrazione scientificamente solida di un rapporto causa-effetto fra la somministrazione del vaccino e la morte dei pazienti. Sarebbe da irresponsabili interrompere le vaccinazioni a fronte di queste morti sospette, soprattutto nei confronti degli anziani spesso portatori di malattie concomitanti come scompenso cardiaco, diabete, infarti.

La vaccinazione antinfluenzale resta la misura più importante per prevenire le complicanze dell’influenza, che sono la prima causa di morte negli anziani ospedalizzati. Prima di condannare il vaccino bisogna essere certi dei fatti. Anche se  le verifiche dovessero confermare che tutte le segnalazioni sono causalmente legate alla somministrazione del vaccino, il numero dei decessi risparmiati grazie alla vaccinazione è talmente sbilanciato che non si discute l’utilità della campagna antinfluenzale, in termini di vite umane e di ricoveri evitati».

 

LE REGIONI

Le stime parlano di 8.000 decessi l’anno per complicanze cardiovascolari legate all’influenza, soprattutto fra le persone oltre i 65 anni e i portatori di patologie croniche. Per il momento le Regioni hanno compiuto verifiche, il Lazio ha sospeso, in attesa di comunicazioni ufficiali dall’Aifa, la distribuzione e la somministrazione di tutti i lotti di vaccino Fluad e ieri la Liguria aveva sospeso l’attività vaccinale per accertamenti, dando il via libera oggi.

«Si rischia di mettere in moto un meccanismo estremamente pericoloso se si prendono decisioni sull’onda emotiva e non razionale» afferma preoccupato Paolisso. Questa vicenda finora ha mostrato che in Italia esiste un sistema di farmacovigilanza piuttosto reattivo. «Estremamente vigile e reattivo, merito dell’Aifa che sta lavorando con grande scrupolo e si adopera affinchè medici e cittadini siano perfettamente coscienti di quando sta accadendo» conclude il geriatra.

 

IL SISTEMA DI FARMACOVIGILANZA: COME FUNZIONA

Le segnalazioni di eventi avversi fanno parte del monitoraggio di qualunque farmaco o vaccino. Arrivano all’Aifa dagli operatori sanitari che compilano appositi moduli. Vengono inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, esaminate con tempestività e validate. Dopodichè l’Agenzia svolge gli accertamenti necessari e valuta se prendere misure restrittive cautelari. Non è la prima volta che accade: nell’ottobre 2012 quasi mezzo milione di dosi di vaccino antinfluenzale erano state ritirate per anomalie in alcune dosi. Dopo due settimane le analisi avevano rilevato la sicurezza del farmaco e il ritiro era stato revocato. 


@donatellabarus 

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il sito della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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