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Ginecologia
Fabio Di Todaro
pubblicato il 06-07-2017

C’è un nesso fra ovaio policistico e malattie metaboliche



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Le donne con sindrome dell’ovaio policistico hanno maggiori rischi di diabete e steatosi epatica. Colpa degli ormoni maschili

C’è un nesso fra ovaio policistico e malattie metaboliche

Sono tasselli dello stesso mosaico, posti in ordine sparso. C’è un filo rosso a legare i chili di troppo, l’aumento dei livelli di androgeni, la sindrome dell’ovaio policistico (condizione che determina l’alterazione del ciclo mestruale), il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica. Le condizioni possono essere compresenti nelle donne e ad alimentarle sarebbe un enzima (Akr1C3) presente negli adipociti del grasso addominale. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Birmingham e diffusa attraverso un lavoro pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.

Il fegato può essere grasso anche in chi è magro


DA UN ENZIMA LA BENZINA CHE «SPINGE» VERSO IL DIABETE E IL FEGATO GRASSO

Che il grasso addominale potesse essere il carburante per la sindrome dell’ovaio policistico, attraverso l’aumento di ormoni maschili nelle donne che soffrono di sindrome dell’ovaio policistico, non era una novità. Ma nel lavoro in questione gli scienziati hanno dimostrato come l’aumento dei livelli di androgeni circolanti nel sangue funga in realtà da propulsore per lo sviluppo di due tra i disturbi metabolici più diffusi: ovvero il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica, nota pure come malattia del fegato grasso. La causa è stata riconosciuta nell’attività dell’Aldochetoriduttasi 1C3, un enzima presente nel tessuto adiposo: il cui ruolo è quello di convertire il precursore androstenedione in testosterone. Più è presente nel sangue di una donna con ovaio policistico, hanno notato i ricercatori britannici, maggiori sono le probabilità di sviluppare uno dei due disturbi metabolici.

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SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO E RESISTENZA ALL'INSULINA: PERCHE' SONO SPESSO COLLEGATE?

TROPPO TESTOSTERONE RENDE LE CELLULE RESISTENTI ALL’INSULINA

L’aumento dei livelli di testosterone circolanti nel sangue di una donna «modifica il modo in cui le cellule rispondono all’insulina, che normalmente funge da stimolo all’assorbimento degli zuccheri circolanti», afferma Wiebke Arlt, direttore dell’Istituto di ricerca sulle malattie del metabolismo all’Università di Birmingham e prima firma della pubblicazione. «Le cellule adipose diventano meno sensibili all’insulina e di conseguenza innescano un circolo vizioso. Il pancreas ne produce sempre di più, la risposta delle cellule muscolari e del fegato cala progressivamente e i livelli di Aldochetoriduttasi 1C3 continuano a crescere». Ecco dunque spiegato perché, come dimostrato da recenti ricerche, una condizione come la steatosi epatica risulta in realtà più frequente tra le donne che soffrono di sindrome dell’ovaio policistico.

UNA DONNA SU 10 COLPITA DA OVAIO POLICISTICO

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce una donna su dieci in età fertile ed è caratterizzata da un aumento delle dimensioni delle ovaie, all’interno delle quali si formano le piccole cisti. Oltre alla subfertilità e al rischio di sviluppare disturbi metabolici, una ricerca pubblicata nel 2015 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha evidenziato come queste donne siano in realtà più esposte anche a disturbi psichici come ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare

 

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Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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