È uno dei sintomi più diffusi e più persistenti dell’infezione da SARS-CoV-2. La scomparsa del senso del gusto e dell’olfatto riguarda un numero consistente di persone colpite da Covid-19, ma nella gran parte dei casi la situazione ritorna nella normalità o almeno migliora nell’arco di un mese. Lo rileva una ricerca italiana che valutato questo deficit sensoriale in 200 pazienti.
LA RICERCA ITALIANA
L’indagine è stata condotta da un team di ricercatori delle università di Padova e Trieste, dell’AULSS2 di Treviso, del Centro di riferimento oncologico di Aviano e del King’s College di Londra. Hanno esaminato 202 adulti testati con tampone presso l’ospedale di Treviso nel mese di marzo, positivi all’infezione da SARS-CoV-2 e moderatamente sintomatici. Alterazioni del gusto (ageusia o disgeusia), dell’olfatto (anosmia) o di entrambi erano state dichiarate dalla maggioranza delle persone (113). A distanza di 4 settimane dalle prime manifestazioni, l’89% di chi ne era stato colpito ha ricominciato a sentire odori e sapori.






