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Neuroscienze

Ictus cerebrale: la gravità si può dedurre da una goccia di sangue

Un esame del sangue può indicare quanto è esteso il danno cerebrale per un ictus e prevederne il decorso. I vantaggi: rapidità nella diagnosi e interventi mirati

Individuato un biomarcatore nel sangue che potrebbe indicare l’estensione del danno provocato dai diversi tipi di ictus e predire la prognosi per i pazienti colpiti. Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic in Florida (Usa), è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine. Questo marcatore è una proteina nota come neurofilamento leggero (Nfl) ed è abbondante nei neuroni. Quando queste cellule cerebrali sono colpite da un ictus o da altri problemi neurologici, l’Nfl viene rilasciato nel fluido cerebrospinale e nel sangue. La quantità di Nfl rilasciato è indicativa della lesione nei neuroni: questo quanto affermato dai ricercatori della Mayo Clinic.

ICTUS CEREBRALE:
FARE PREVENZIONE È POSSIBILE

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