Conta anche la maggiore attenzione da parte dei pediatri, più sensibili nell'individuare casi che prima sfuggivano alle maglie dei controlli e che oggi contribuiscono a irrobustire le statistiche.
Ma se si considera come preoccupante fenomeno sociale, il mal di testa tra i bambini ha sostanzialmente due concause: i ritmi indefessi che accrescono i livelli di stress e il sempre minore tempo dedicato al sonno.
«Il mal di testa nei bambini non deve essere mai trascurato - dichiara Roberto Sangermani, responsabile dell'ambulatorio di neuropediatria e delle cefalee infantili all'ospedale San Carlo Borromeo di Milano -. L'aumento dei casi riguarda le forme primarie, quasi sempre dovute all'emicrania.
Stabile è invece il numero delle forme secondarie, che talora possono però rappresentare un campanello d'allarme di condizioni gravi: come conseguenza di un trauma, di un'emorragia cerebrale o di una malattia oncologica».







