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Pediatria

Come scegliere l'attività sportiva più adatta al nostro bambino

pubblicato il 16-06-2020

L'attività fisica (almeno un'ora al giorno) concorre allo sviluppo psicofisico dei bambini. La scelta, in base all'età, deve essere sempre condivisa con un figlio

Come scegliere l'attività sportiva più adatta al nostro bambino

Ormai non ci sono più dubbi: l’attività sportiva è fondamentale per lo sviluppo fisico e psicologico dei bambini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda per bambini e adolescenti 60 minuti al giorno di attività di intensità da moderata a vigorosa, se possibile alternando l’attività aerobica con quella di rinforzo muscolare e delle ossa.


L’obiettivo raccomandato è quello di percorrere almeno 7.000 passi al giorno, equivalenti a circa cinque chilometri. Il tempo passato davanti a tv, computer e smartphone è invece da limitare il più possibile: un’ora al giorno è più che sufficiente. Se svolto fin dalla tenera età, lo sport diventerà un’attività abituale anche da adulti, un modo divertente e facile per proteggere la salute


Ma come avviare i bambini allo sport? E quale scegliere? Innanzitutto per invogliare i piccoli a fare attività sportiva, è necessario che l’esercizio fisico sia vissuto come un’attività conviviale e non come un obbligo. Passeggiate a piedi, gite in bicicletta, escursioni in montagna, corse e salti al parco, una nuotata in piscina o al mare sono tutte attività fisiche piacevoli e momenti di condivisione familiare o con i compagni.


Vediamo quindi come scegliere lo sport giusto per i vostri bambini. Almeno all’inizio è normale che siano i genitori a compiere la scelta ed è importante che tengano conto dell’età, dei gusti e delle caratteristiche fisiche dei figli. Avviare un bambino a sport non adatti alla sua età o alle sue caratteristiche può essere frustrante, se non addirittura dannoso. Quel bambino, da adulto, potrebbe rifiutare l’attività sportiva o comunque avere più difficoltà e resistenza psicologica a inserire lo sport nella sua routine quotidiana. 


Di seguito le indicazioni di massima da seguire relative all’età cui è corretto iniziare a praticare determinati sport.

  • 3 anni: nuoto

  • 5 anni: arti marziali, ginnastica

  • 6 anni: sci, minibasket, pattinaggio, vela

  • 7 anni: pallavolo, ciclismo, tennis, scherma

  • 8 anni: calcio


Come vediamo, per i bambini molto piccoli è importante migliorare la capacità di equilibrio e movimento, pertanto vanno privilegiate le attività motorie spontanee come la corsa, il nuoto, la bicicletta, il gioco libero. Dai 5-6 anni, si possono inserire attività motorie più complesse che devono comunque essere proposte come attività di gioco e devono favorire uno sviluppo simmetrico del corpo. Gli sport di contatto andrebbero inseriti solo a partire dagli 8 anni e tenendo conto delle preferenze del bambino. Ci sono, infatti, molti bambini che preferiscono gli sport individuali a quelli di gruppo.

 

Entrambe le tipologie portano benefici per la salute e quindi possono essere scelti a piacere assecondando le preferenze e le inclinazioni del proprio figlio. La scelta deve essere sempre condivisa. Infine è importante ricordare che gli apparati muscolare e scheletrico dei bambini non sono ancora maturi e quindi sono più vulnerabili. Per evitare danni e traumi è importante fare attenzione, dosare gli sforzi richiesti al bambino e insegnarli a riconoscere e non superare i suoi limiti fisici. Motivo per cui il consiglio è sempre quello di appoggiarsi a strutture serie e insegnanti qualificati.

 


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