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Pediatria

Le regole d’oro per curare i bambini asmatici

pubblicato il 20-01-2014

Corretto uso di terapie, cambiamenti nello stile di vita, controlli periodici sono fra le regole fondamentali suggerite dalla Società per le malattie respiratorie infantili

Le regole d’oro per curare i bambini asmatici

Complice l’aumento di agenti tossici, polveri, acari e inquinamento cresce fra i bambini, specie nelle città di grande traffico o nei centri più industrializzati la possibilità di insorgenza dell’asma, divenuta la più frequente patologia cronica in età pediatrica. Dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri) arrivano i buoni consigli per mamme e papà.

VADEMECUM PER IL GENITORE – «Dopo il medico – dichiara il dottor Eugenio Baraldi, Presidente della Simri - il genitore è il principale referente per la gestione quotidiana dell’asma nei bimbi. Occorre dunque una corretta informazione che comprenda gli aspetti farmacologici ma anche i fattori ambientali che la possono scatenare e i comportamenti da attuare per il suo controllo affinché il bambino non viva la malattia come limite anche ai suoi momenti di svago e di relazione. Essenziale è che il genitore conosca e metta in pratica alcune buone regole».

  1. Riconoscere i sintomi: tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, sensazione di costrizione toracica sono tra i principali indicatori dell’asma. Se persistono per più giorni o notti a settimana e non si risolvono con la normale terapia prescritta dal medico, il ‘problema’ necessita di una subitanea rivalutazione medica e di un trattamento più mirato al fine di evitare una crisi.
  2. Comparsa della crisi asmatica: è necessario ricorrere tempestivamente ad una terapia d’urto (prescritta dal medico) a base di broncodilatatori a breve durata d’azione, eventualmente associata a cortisone per bocca.
  3. Rivolgersi al Pronto Soccorso: è importante farlo in caso di attacco acuto per evitare il peggioramento della crisi. Sarebbe tuttavia importante accedere al medico o al Pronto Soccorso avendo già impostato la terapia consigliata in situazioni di emergenza.
  4. Usare correttamente i farmaci: Sapere che l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che richiede una terapia di fondo antinfiammatoria, protratta nel tempo, e una terapia più aggressiva al bisogno (in caso di crisi) consente un migliore controllo della patologia. Errori di somministrazione terapeutica, anche per quanto riguarda aerosol dosati, può infatti compromettere il buon successo della terapia, specie in età prescolare.
  5. Limitare il contatto con fattori scatenanti: alcuni alimenti che generano allergie, peli di animali domestici (cane, gatto, cavallo), condizioni dell’ambiente interno (acari, umidità/muffe, fumo di sigarette, vernici, odori forti) o esterno (pollini, clima freddo/umido, inquinamento), infezioni delle vie aeree rappresentano i maggiori fattori di rischio per i bambini asmatici. È importante evitarli e prevenirli per ridurre la possibilità di riacutizzazioni.
  6. Stile di vita: cambiare alcuni comportamenti nello stile di vita può aiutare a combattere l’asma. In particolare vanno evitate la sedentarietà e l’esposizione sia al fumo passivo che attivo negli adolescenti asmatici.
  7. Pratica sportiva: Ogni attività sportiva può essere effettuata adottando comportamenti preventivi quali una pre-medicazione con broncodilatatore a breve durata di azione per il controllo della broncostruzione indotta dall’esercizio fisico.
  8. Controlli periodici: Visite specialistiche scadenzate nel tempo sono essenziali per la gestione e rivalutazione dell’asma con ricadute positive sulla riduzione di episodi di crisi e/o riacutizzazioni.

PREVENZIONE – Essere consapevoli di ciò che attiene alla gestione dell’asma è la prima arma per combatterla; «resta inteso però – conclude il Presidente – che ogni strategia terapeutica e comportamentale dovrà essere decisa insieme al medico e misurata sulle necessità di ogni piccolo paziente».

 

Francesca Morelli


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