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Abruzzese Giuliarianna

Progetti

Studio BETTY CRASY: non più chirurgia dopo la terapia neoadiuvante

Anno2026
  • DoveIstituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Nel contesto del carcinoma mammario, lo studio BETTY-CRASY intende valutare la possibilità di evitare l’intervento chirurgico nella cura delle pazienti allo stadio iniziale della malattia. La condizione è che queste abbiano ottenuto una risposta patologica completa dopo chemioterapia neoadiuvante, ovvero che non abbiano più cellule tumorali in seguito alle terapie somministrate prima dell’intervento chirurgico o della radioterapia. Il protocollo prevede che a questo studio possano accedere le pazienti con biopsia VABB negativa sul letto tumorale, un esame che conferma l’assenza di cellule tumorali residue nell’area che ospitava il tumore. Le pazienti selezionate verranno quindi sottoposte solo a radioterapia senza procedere alla chirurgia. L’obiettivo è dimostrare che questa strategia terapeutica sia sicura e non inferiore o meno efficace, in termini di controllo locale della malattia e sopravvivenza, rispetto al trattamento standard che include la chirurgia. BETTY-CRASY si focalizza in particolare sui tumori triplo negativi e HER2-positivi.