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Bordicchia Marica

  • Nata ad Ancona nel 1977
  • Laureata in Scienze Biologiche all’Università Politecnica delle Marche
  • PhD in Clinica e Scienze Biomolecolari all’Università Politecnica delle Marche


Studio il legame tra chemioterapia e ipertensione (leggi l'intervista)

2017

Peptidi natriuretici, ipertensione e terapie anti-angiogenetiche

La stretta dipendenza della crescita dei tumori dallo sviluppo di una nuova rete vascolare ha negli anni suggerito che bloccare l’angiogenesi, cioè il processo di formazione di nuovi vasi sanguigni, sarebbe stata una strategia terapeutica efficace in ambito oncologico. Sono stati così messi a punto diversi farmaci chemioterapici anti-angiogenici, che vanno generalmente a colpire le vie molecolari di segnalazione dei fattori di crescita dell’endotelio (VEGF), ovvero del tessuto che costituisce l’interno dei vasi. Oggi sono disponibili molti farmaci anti-angiogenici altamente specifici, e con ridotti effetti collaterali rispetto ai chemioterapici tradizionali. Tuttavia, le terapie anti-VEGF sembrano causare l’insorgenza dell’ipertensione (pressione alta) nel 30-80% dei pazienti trattati. Sono stati ipotizzati molteplici meccanismi per spiegare l’aumento della pressione arteriosa, ma ancora non si conosce quale sia il possibile effetto dei chemioterapici sul sistema dei peptidi natriuretici (NP), ormoni prodotti dal cuore in risposta alla tensione delle sue pareti a livello dell’atrio o del ventricolo. Legandosi a specifiche proteine-recettore, questi ormoni agiscono per ristabilire i valori normali di pressione. Lo scopo principale del progetto è quello di capire -in vivo e in vitro- se e come i chemioterapici anti-VEGF/VEGF-R influiscano sul sistema dei NP e sul controllo della pressione arteriosa, al fine di identificare la migliore terapia per il paziente affetto da tumori del colon-retto o del rene. Si valuterà inoltre l’associazione dei parametri ematici pre- e post-trattamento con i valori della pressione nelle 24 ore e con l’esame dei vasi della retina e del microcircolo oculare.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università Politecnica delle Marche