
Il termine di un ciclo di terapie antitumorali rappresenta un traguardo importante per chiunque intraprenda un percorso di cura del cancro. Questo traguardo è in realtà solo la tappa di un viaggio più lungo che prosegue nella fase del post-trattamento, anche per quanto riguarda la cura della pelle e l’esposizione al sole. Per prevenire danni a lungo termine e anche per ridurre il rischio di tumori cutanei secondari è necessario sapere quali sono gli effetti delle terapie sulla pelle, quando permangono dopo il termine delle terapie e quali sono le regole per esporsi al sole in piena sicurezza.
Gli effetti delle terapie sulla pelle
Molte terapie antitumorali presentano tra gli effetti collaterali anche la fotosensibilità che consiste in una reazione eccessiva della pelle ai raggi ultravioletti (UV) e di conseguenza anche alla luce del sole. Questa maggiore sensibilità, presente mentre le terapie sono in corso, può persistere per settimane o mesi dopo l’ultima sessione, rendendo pericolosa l’esposizione al sole se non si prendono le giuste precauzioni.
Le diverse terapie influenzano la pelle nel tempo in modo diverso:
- Radioterapia. L’area trattata con radiazioni subisce cambiamenti strutturali profondi che riducono la sua capacità di ripararsi. Proprio queste aree bersaglio della radioterapia sono maggiormente sensibili e possono subire danni nel caso di scorretta esposizione al sole, generando per esempio una reazione simile a una grave scottatura solare. Questo rischio di danni acuti e cronici, come colorazioni anomale della pelle (discromie) permanenti o piccole vene spezzate (teleangectasie), rimane elevato per molto tempo.
- Chemioterapia. Farmaci come il fluorouracile, il metotrexato e la dacarbazina possono causare l’accumulo nella pelle di metaboliti reattivi alla luce, detti appunto fotoreattivi. Questi, a contatto con i raggi UV, possono generare reazioni che danneggiano le cellule, portando a infiammazioni intense. Anche dopo la sospensione del farmaco, i meccanismi di riparazione cutanea possono risultare compromessi, prolungando i tempi di recupero.
- Immunoterapia e terapie a bersaglio molecolare. Questi trattamenti moderni possono alterare la risposta immunitaria della pelle, rendendola soggetta a eruzioni cutanee, macchie scure o altre reazioni esagerate a livelli normali di luce solare.

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Quando esporsi al sole?
Dopo una terapia antitumorale la pelle richiede un’attenzione particolare, specialmente se il trattamento è avvenuto in età infantile o ha riguardato aree delicate come testa, collo e torace.
La prima domanda che ci si pone è quanto tempo aspettare prima di esporsi al sole. Questi i consigli degli esperti:
- Dopo la chemioterapia. È opportuno aspettare almeno 10-12 giorni prima di esporsi al sole. Le precauzioni più rigorose devono essere mantenute comunque per diverse settimane dopo l’ultima somministrazione, poiché la fotosensibilità scompare gradualmente.
- Dopo la Radioterapia. È fondamentale evitare l’esposizione diretta dell’area trattata per un periodo che va dai 6 mesi a un anno. In alcuni casi, la sensibilità della zona irradiata può persistere per anni, richiedendo protezione per tutta la vita.
Al sole in sicurezza
Le principali raccomandazioni su come godere dei benefici del sole dopo un trattamento antitumorale senza aumentare i rischi per la pelle sono molto simili a quelle valide anche per l’esposizione al sole in corso di terapia.
- Evitare le ore di punta. Non esporsi direttamente tra le 10:00 e le 16:00 , quando l’indice UV è ai massimi livelli.
- Abbigliamento protettivo. Indossare vestiti in tessuti naturali a trama fitta (cotone, bambù) o capi con certificazione UPF (fattore di protezione ultravioletta). Usare sempre un cappello a tesa larga e occhiali da sole con protezione UV certificata.
- Protezione solare ad ampio spettro. Applicare quotidianamente una crema solare con SPF 50+ su tutta la pelle esposta, incluso il cuoio capelluto se i capelli sono radi o assenti. Ricordarsi di riapplicare il prodotto ogni due ore.
- Cura della pelle. Utilizzare detergenti delicati e lozioni idratanti ipoallergeniche per lenire la pelle sensibile. Evitare profumi o prodotti contenenti alcol prima di uscire al sole, che potrebbero aumentare l’irritazione cutanea.
- Idratazione. Bere molta acqua per mantenere la pelle idratata dall’interno e aiutare l'organismo a gestire il calore.
- No all’abbronzatura artificiale. Evitare lettini e lampade abbronzanti, che aumentano il rischio di tumori della pelle.
Prima di pianificare una vacanza al mare o in montagna, o di esporsi a lungo al sole (ad esempio durante gite fuori porta), è bene consultare sempre l’oncologo per ricevere indicazioni personalizzate in base al proprio specifico piano di cure.