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I diversi metodi di cottura per gli alimenti e i loro effetti sulla salute

Metodi di cottura e rischio di tumore: quale è meglio?

I diversi metodi di cottura influenzano nutrienti, digeribilità e formazione di sostanze potenzialmente dannose: conoscerne pro e contro aiuta a fare scelte più consapevoli in cucina.


  • Il metodo di cottura influisce sulla qualità nutrizionale degli alimenti
  • Alcune cotture rendono più assimilabili vitamine e minerali, altre ne causano la perdita
  • Temperature elevate e cotture prolungate possono favorire la formazione di sostanze potenzialmente dannose
  • Non esiste un metodo sempre migliore: la scelta dipende da alimento, tempi e temperature
  • Alternare i metodi di cottura contribuisce ad avere un’alimentazione equilibrata e varia
  • In alcuni casi la cottura migliora la digeribilità dei nutrienti

Il metodo di cottura degli alimenti influisce direttamente sulla qualità nutrizionale e sulla salute. Non si tratta solo di una scelta legata al gusto: ogni tecnica modifica in modo diverso i nutrienti, la digeribilità e la possibile formazione di sostanze indesiderate.

Non tutti gli alimenti devono necessariamente essere cotti prima del consumo. In molti casi, evitare le alte temperature permette di preservare vitamine e altri nutrienti sensibili al calore che andrebbero parzialmente persi durante la cottura. È il caso, per esempio, di gran parte della frutta e di molte verdure, che possono essere consumate crude mantenendo intatto il loro contenuto di vitamine, sali minerali e altri composti benefici. Alternare alimenti crudi e cotti consente quindi di rendere l’alimentazione più varia e completa dal punto di vista nutrizionale.

La cottura, però, non ha solo effetti negativi. In alcuni casi può rendere determinati nutrienti più disponibili e facilmente assimilabili dall’organismo. È il caso del licopene, un carotenoide antiossidante presente nei pomodori, che diventa più biodisponibile dopo la cottura, soprattutto se consumato insieme a una fonte di grassi come l’olio extravergine d’oliva.

Alcuni metodi di cottura, in particolare quelli che prevedono temperature molto elevate come la griglia, possono invece favorire la formazione di composti potenzialmente dannosi. Per questo motivo è importante conoscere caratteristiche, vantaggi e limiti delle diverse tecniche di cottura, così da utilizzarle nel modo più appropriato.

Vediamo quindi quali sono i principali metodi di cottura, con i rispettivi pro e contro.

Bollitura: un metodo sano, con pochi contro

La bollitura è un metodo di cottura sicuro perché non favorisce la formazione di sostanze potenzialmente dannose, non richiede l’aggiunta di grassi, ma può ridurre il contenuto di vitamine e sali minerali. La cottura avviene per immersione in acqua e comporta una perdita di nutrienti proporzionale alla quantità di acqua utilizzata e alla durata della cottura.

Vantaggi della bollitura

  • Non richiede l’aggiunta di grassi
  • Non favorisce la formazione di sostanze potenzialmente dannose

Limiti della bollitura

  • Le vitamine vengono degradate dal calore
  • I sali minerali e le vitamine si disperdono nell’acqua di cottura

Come ridurre la perdita di nutrienti durante la bollitura

È possibile limitare la perdita di nutrienti riducendo i tempi di cottura e l’acqua utilizzata. Nel caso delle verdure, è preferibile una bollitura breve oppure il consumo anche dell’acqua di cottura, ad esempio in minestre e zuppe. Per i cereali, è consigliabile cuocere in poca acqua fino a completo assorbimento.

 Cottura al vapore: tanti vantaggi e pochi limiti

La cottura al vapore è un metodo delicato che preserva i nutrienti, non richiede l’aggiunta di grassi e non favorisce la formazione di sostanze potenzialmente dannose. Gli alimenti vengono cotti grazie al vapore prodotto dall’acqua in ebollizione, utilizzando cestelli forati posti nella pentola oppure nelle vaporiere elettriche.

Vantaggi della cottura al vapore

  • Mantiene meglio i nutrienti degli alimenti
  • Non richiede grassi aggiuntivi
  • Non favorisce la formazione di sostanze potenzialmente dannose
  • Prevede tempi di cottura generalmente brevi

Limiti della cottura al vapore

  • Alcuni alimenti più coriacei possono non cuocere in modo adeguato
  • Alcuni cibi, come la carne rossa, possono rimanere duri

Stufatura: più digeribilità, meno nutrienti

La stufatura è un metodo di cottura che rende gli alimenti più digeribili grazie a una cottura prolungata a temperature moderate, ma comporta una perdita significativa di nutrienti sensibili al calore. La preparazione avviene in padelle o pentole con coperchio, spesso antiaderenti, utilizzando poca acqua e tempi di cottura lunghi.

Vantaggi della stufatura

  • Rende gli alimenti più digeribili
  • Consente di cuocere senza raggiungere temperature troppo elevate
  • Permette di utilizzare poca acqua e condimenti limitati, come olio ed erbe aromatiche

Limiti della stufatura

  • La lunga cottura porta alla perdita dei nutrienti sensibili al calore

La stufatura è adatta a diversi alimenti; èindicata per carni, pesce e ortaggi, che vengono tagliati a pezzetti e, nel caso delle carni, spesso marinati prima della cottura.

Frittura: gustosa ma poco salutare

La frittura è un metodo di cottura che rende gli alimenti particolarmente gustosi e può preservare i nutrienti, ma comporta rischi per la salute se non eseguita correttamente. La formazione della crosticina esterna, infatti, può trattenere i nutrienti all’interno del cibo, ma le alte temperature dell’olio possono favorire la formazione di sostanze indesiderate.

Vantaggi della frittura

  • Conferisce agli alimenti un gusto particolarmente appetibile
  • Può mantenere i nutrienti all’interno grazie alla crosticina superficiale

Limiti della frittura

  • Non è tra i metodi di cottura più salutari
  • L’olio ad alte temperature può ossidarsi, formando sostanze tossiche come l’acroleina
  • è un metodo di cottura che è bene prevedere in modo occasionale

Come ridurre i rischi della frittura

È possibile limitare gli effetti negativi della frittura scegliendo correttamente olio, temperatura e modalità di preparazione.

  • Scegliere oli resistenti alle alte temperature, come olio di arachidi, olio di oliva o olio di girasole alto oleico
  • Attendere che l’olio sia ben caldo prima di immergere il cibo, per favorire la formazione della crosticina superficiale
  • Non riutilizzare l’olio già usato per friggere
  • Controllare che la temperatura dell’olio rimanga costante, all’interno di un intervallo di temperatura che si colloca tra i 160° e non oltre i 180°.

Frittura ad aria: meno grassi e calorie, ma gusto diverso dalla frittura tradizionale

La frittura ad aria consente di ottenere una superficie croccante con un uso molto ridotto di olio, riducendo l’apporto di grassi e calorie. Questo metodo sfrutta correnti d’aria calda ad alta temperatura, che permettono di rendere più croccante la superficie dell’alimento, mantenendo l’interno più morbido, molto simile a una cottura al forno.

Vantaggi della frittura ad aria

  • Richiede una quantità minima di olio
  • Riduce l’apporto di grassi e calorie
  • Consente di ottenere una consistenza croccante

Limiti della frittura ad aria

  • Il gusto non è identico a quello della frittura tradizionale

Cottura al forno: pochi grassi e buon sapore, ma attenzione alle alte temperature

La cottura al forno permette di limitare l’uso di grassi mantenendo un buon sapore, ma richiede attenzione per evitare la formazione di composti nocivi dovuti a bruciature. Il calore si trasmette per irraggiamento e conduzione, con il contributo dell’aria calda nei forni ventilati, che rende gli alimenti più croccanti all’esterno.

Vantaggi della cottura al forno

  • Consente di utilizzare pochi grassi
  • Mantiene il sapore degli alimenti
  • Se le temperature non sono troppo elevate, preserva parte dei nutrienti

Limiti della cottura al forno

  • Il rischio di formazione di composti nocivi se gli alimenti vengono bruciati
  • Tempi di cottura spesso più lunghi rispetto ad altri metodi

Microonde: rapido e utile per preservare i nutrienti, ma non adatto a tutti gli alimenti

La cottura al microonde è un metodo rapido che espone gli alimenti al calore per tempi molto brevi, contribuendo a preservare i nutrienti. Il riscaldamento avviene grazie a microonde elettromagnetiche che mettono in movimento le molecole di acqua e grasso presenti nel cibo. Non c’è da preoccuparsi: le microonde utilizzate non sono paragonabili alle radiazioni ad alta energia. Si tratta di onde a bassa energia (radiofrequenza), diverse da raggi gamma, raggi X e ultravioletti ad alta frequenza, noti per i loro effetti potenzialmente dannosi sul DNA.

Vantaggi della cottura al microonde

  • Tempi di cottura molto brevi
  • Maggiore conservazione dei nutrienti

Limiti della cottura al microonde

  • Non è adatto a tutti gli alimenti
  • Gli alimenti di grandi dimensioni possono rimanere crudi nella parte centrale

Griglia: meno grassi ma possibile formazione di sostanze nocive

La cottura alla griglia consente di ridurre i grassi, ma può favorire la formazione di sostanze potenzialmente dannose quando gli alimenti sono esposti ad alte temperature. L’aspetto positivo è che parte dei grassi, soprattutto nelle carni, cola durante la cottura e non viene consumata. Il grasso che cola dalla carne e arriva alla brace è il responsabile della formazione delle sostanze potenzialmente dannose.

Vantaggi della cottura alla griglia

  • Riduce l’apporto di grassi, soprattutto nelle carni

Limiti della cottura alla griglia

  • Formazione di ammine eterocicliche aromatiche (HCA) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
  • Queste sostanze, osservate in laboratorio, possono risultare mutagene e aumentare il rischio di tumori, in particolare dello stomaco e del colon

È consigliabile non abusare della cottura alla griglia e abbinarla a un elevato consumo di verdure. Questo aiuta a limitare l’assorbimento di sostanze nocive a livello del tratto digerente. Inoltre, per ridurre la produzione delle sostanze nocive, si può optare per la cottura indiretta (posizionando la carne lontano dal fuoco diretto) o utilizzare una teglia con acqua sotto la carne per raccogliere il grasso e non farlo cadere sulla brace.

6 domande frequenti sui metodi di cottura e la salute

Non esiste un metodo di cottura sempre migliore in assoluto. In generale, le tecniche che utilizzano basse temperature, poca acqua e pochi grassi aggiunti, come la cottura al vapore o al microonde, permettono di preservare meglio i nutrienti e ridurre la formazione di sostanze indesiderate.

Sì, alcuni metodi di cottura possono ridurre il contenuto di nutrienti. Le vitamine sensibili al calore e i sali minerali possono diminuire, soprattutto con cotture lunghe o in molta acqua, come nella bollitura.

La frittura non è tra i metodi più salutari, ma può essere prevista con una frequenza occasionale. Temperature troppo elevate e uso scorretto dell’olio possono portare alla formazione di sostanze dannose e aumentare l’apporto calorico.

La cottura alla griglia può favorire la formazione di sostanze potenzialmente nocive ad alte temperature. Per questo è consigliabile non abusarne e abbinarla al consumo di verdure e di un po’ di frutta a termine del pasto.

Sì, il microonde è considerato sicuro. Le onde utilizzate sono a bassa energia e non sono paragonabili alle radiazioni ad alta energia associate a effetti dannosi sul DNA.

Per cucinare in modo sano è utile variare i metodi di cottura e controllare tempi, temperature e grassi aggiunti. Preferire cotture brevi, limitare le alte temperature e usare pochi condimenti aiuta a preservare la qualità nutrizionale degli alimenti.

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