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La Fondazione Veronesi invia due nuovi tecnici di laboratorio per l'ambulatorio presso il Maternity Hospital di Herat

Continua l’impegno contro il tumore al seno in Afghanistan

L’ambulatorio di diagnosi del tumore al seno della Fondazione Umberto Veronesi presso il Maternity Hospital di Herat, in Afghanistan, si arricchisce di due nuove figure professionali: due tecnici di laboratorio, donne, che d’ora in avanti affiancheranno l’attività della dottoressa Ferzana Rasouli, responsabile dell’attività del centro.

Il centro, ad accesso gratuito, effettua una media di 500 visite all’anno di cui un caso su 4 risulta sospetto e necessita di ulteriori indagini. 

In queste settimane la dottoressa Rasouli e i due tecnici sono in India per un training specifico che consentirà loro di utilizzare al meglio il mammografo inviato al centro e donato da Fondazione BNL nel 2015.

Presto l’ambulatorio verrà arricchito anche di un microscopio e dell’attrezzatura necessaria per eseguire biopsie e agoaspirati, i cui esiti verranno poi inviati in Italia per un controllo qualità.

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Tutte le attività del centro (inclusi gli stipendi del personale medico) sono supportate economicamente da Fondazione.

In occasione della recente visita del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in Afghanistan (18-20 aprile), la Cooperazione italiana, con la quale la Fondazione porta avanti le attività a Herat, ha presentato al Ministro il Centro quale esempio di riferimento nel paese per la lotta al tumore al seno. 

In Afghanistan una donna su otto è colpita da tumore mammario, la seconda fra le cause di morte per malattia.

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