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Pediatria

Bambini e bambine rispondono in modo diverso alla sazietà

Sembrano esserci differenze di genere nella risposta all’appetito e alla sazietà, con le bambine più sensibili a stimoli sociali e ambientali

Prendete dei bambini di 4-6 anni, 32 per sesso, date loro da mangiare una mela e, dopo, un pasto completo. Potrebbe venir fuori che i maschi non mangiano tutto visto lo spuntino iniziale mentre le femmine non sembrano tener conto di questo fatto. L’ipotesi è che ci possa essere una differenza di genere nell’elaborazione dello stimolo dell’appetito. In particolare, i maschi rispondono al senso di pienezza che manda il loro corpo e lì si fermano, le femmine potrebbero essere più sensibili a stimoli socialmente appresi

L’esperimento è stato compiuto all’Università della Pennsylvania nel Dipartimento di Scienze della nutrizione e pubblicato sulla rivista Appetite.

LO SPUNTINO FATTO DI MELA

Nella prova della Penn University i 64 bambini partecipavano 5 giorni di seguito, poi c’era una settimana di sospensione e la ripresa. Lo spuntino offerto prima del pranzo era costituito da fette di mela, polpa di mela, succo di mela, succo di mela a bassa caloria oppure niente.

UN VERO PASTO CON I MACCHERONI

Siccome il volume di un cibo può influenzare il senso di sazietà in una persona, i ricercatori hanno impiegato una scatola grande quanto una grossa mela per mascherare il vero ingombro dello spuntino. E per mantenere i ragazzini in argomento, nel frattempo leggevano loro una storia che verteva sul tema delle mele.

Dopo otto minuti veniva servito il vero pasto con maccheroni col formaggio, carote, broccoli, crackers, uva e un bicchiere d’acqua. Una volta che i bambini avevano finito di mangiare, i ricercatori pesavano le porzioni avanzate da ciascuno di loro calcolando così, con precisione, quante calorie ognuno aveva ingerito. Si capiva così che in media i bambini si limitavano  nella quantità del pasto per via dello spuntino mangiato prima, ascoltando il lorocorpo, ma lo stesso risultato non veniva riscontrato nelle bambine. Perché?

«I maschi hanno come calcolato il totale delle calorie ingerite tenendo presente quelle dello spuntino iniziale mentre le femmine hanno mangiato senza tener conto dello snack - ha osservato la professoressa Kathleen Keller, primo autore della ricerca e studiosa del comportamento alimentare nei bambini. – Sembra che i maschi abbiano mangiato guidati dalle sensazioni che provenivano dal loro corpo, mentre le bambine sembrano più guidate da stimoli sociali o ambientali connessi al cibo. Se prestiamo attenzione, il nostro corpo ci segnala che abbiamo mangiato abbastanza, ma influenze esterne possono sopraffare il nostro innato senso di sazietà».

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