La crisi economica fa peggiorare la dieta degli italiani
L'alimentazione di un connazionale su cinque è peggiorata tra il 2010 e il 2013. Più prodotti di stagione e meno pietanze pronte per mangiare bene senza svenarsi
Le sue proprietà sono elogiate a tutte le latitudini. Ma la realtà dei fatti è meno incoraggiante: sempre meno persone seguono la dieta mediterranea. Questione di denari, innanzitutto: la crisi economica ha portato gli italiani a mangiare peggio. E a poco serve in l'aumento della conoscenza sui benefici apportati da una dieta di tipo prevalentemente vegetariano, se chi ha le tasche vuote alla fine si ritrova costretto a mangiare di meno o a mettere a tavola alimenti di qualità inferiore.
Su quale fosse l'impatto della crisi economica sulle scelte alimentari, finora non s'era trovata una sintesi. Alcuni studi, come questo pubblicato sulla rivista dell'Associazione Italiana di Epidemiologia, avevano evidenziato come le ridotte possibilità di acquistare carne e formaggi potessero avere determinato un miglioramento complessivo della dieta. Altri, l'ultimo dei quali pubblicato nei mesi scorsi da un gruppo di ricercatori greci sul Journal of Preventive Medicine and Public Health, avevano invece lasciato intendere come a un periodo di recessione si accompagnasse un peggioramento generale della qualità della dieta. Un dato che oggi risulta confermato da un altro studio, a cui hanno preso parte due ricercatrici finanziate dalla Fondazione Umberto Veronesi: Marialaura Bonaccio e Simona Costanzo. Perentorie le conclusioni del lavoro, pubblicato sul Journal of Public Health: circa un italiano su cinque ha visto peggiorare la qualità della propria dieta a seguito della recessione.