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S4P 2015: l'Art for Peace Award a Stephanie Sinclair

pubblicato il 12-11-2015
aggiornato il 23-02-2017

Il riconoscimento alla fotogiornalista che ha documentato il fenomeno delle spose bambine. La consegna del premio è avvenuta durante la conferenza mondiale

S4P 2015: l'Art for Peace Award a Stephanie Sinclair

 

È la fotoreporter statunitense Stephanie Sinclair (nella foto in copertina - copyright Mark Thiessen National Geographic), fondatrice dell'organizzazione no profit Too Young to Wed, la vincitrice della settima edizione dell'Art For Peace Award, il premio che durante Science For Peace viene assegnato agli artisti che si distinguono per il loro impegno a favore di una cultura di pace. 

La giornalista è stata selezionata per il reportage, realizzato dopo oltre dieci anni di ricerche, con cui ha potuto documentare le sofferenze delle spose bambine, offerte in matrimonio in cambio di un sostanzioso versamento di denaro alla propria famiglia. Sinclair ha lavorato sopratutto in Afghanistan, dove ha assistito anche a cerimonie nuziali con bambine di cinque anni. «Mettere fine ai matrimoni precoci è un passo fondamentale per promuovere una cultura di pace nel mondo - afferma Sinclair, premiata nel corso della settima edizione della conferenza mondiale per la pace -. Con maggiore attenzione e supporto possiamo mettere fine a questo fenomeno entro una sola generazione».

La pratica è molto diffusa in Yemen, Giordania, Siria, Iran, Burkina Faso, Bangladesh e Afghanistan ed è stata al centro dell'ultima campagna di raccolta fondi organizzata da Amnesty International. Contro questo problema, grazie anche al lavoro di Sinclair, si stanno iniziando ad adottare le prime contromosse. Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha adottato la prima risoluzione sulla prevenzione e l'eliminazione dei matrimoni precoci e forzati, in cui si ribadisce che matrimioni precoci e forzati rappresentano una violazione dei diritti umani. 


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