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Verruche e micosi: "incontri" pericolosi in piscina

pubblicato il 22-06-2014
aggiornato il 02-02-2017

L’acqua è un ambiente sano, ma la promiscuità può portare ospiti sgraditi dove i germi trovano condizioni ideali per riprodursi

Verruche e micosi: "incontri" pericolosi in piscina

La bella stagione e il caldo inducono la gente a spogliarsi e a cercare refrigerio nelle piscine. Ma la voglia di sentirsi a contatto con l’ambiente può trasformarsi in un pericolo, se non si adottano misure di protezione. L’acqua, l’umidità, la promiscuità degli ambienti sia esterni, sia interni di docce e spogliatoi, fanno da culla per muffe e germi che possono danneggiare la pelle, soprattutto quella dei piedi, delicata e facilmente attaccabile.

Dita,  unghie e pianta del piede sono le parti del corpo più vulnerabili da muffe, virus e batteri che agiscono indisturbati. Il contatto più facile è con germi o funghi che possono dare micosi, mentre i virus sono responsabili delle verruche. Ma, anche se più rari, sono i traumi quelli più fastidiosi. Basta un calcio dato con le unghie a un gradino o inciampare in un sasso  per creare un trauma e una ferita alle dita che può aprire la strada a batteri.

È il giradito, un’infezione batterica dolorosa, causata a volte anche da micro-ferite che ci procuriamo quando ci tagliamo le unghie. Stessi rischi si corrono anche frequentando le palestre.  Con l’aiuto del professor Antonino Di Pietro, responsabile dell’Istituto dermoclinico Vita Cutis alla clinica Sant’Ambrogio di Milano, dove è stato aperto in questi giorni un centro di cura per le unghie, come affrontare questi disturbi e soprattutto come evitarli.

 

LE MICOSI

Le malattie prodotte dai funghi si presentano con arrossamenti fra le dita del piede, seguite a screpolazioni, squamazioni e prurito. Nelle condizioni più gravi si formano anche tagli, ragadi,  che con il cammino diventano sempre più profonde. Se trascurate, la zona interessata si estende alle altre dita. Il danno aumenta se si usano scarpe sportive, dove l’ambiente caldo umido fa progredire l’infezione che produce il “piede d’atleta”. Ai primi sintomi fare bagni con acqua e bicarbonato, che frena la proliferazione dei funghi e successivamente usare creme antimicotiche, mattina e sera per un mese. La visita dal dermatologo è consigliata perché va fatta una diagnosi corretta, soprattutto se la micosi ha coinvolto anche l’unghia, che in questo caso assume un colore bianco o verde e tende a staccarsi. Non usare antibiotici che possono favorire la crescita dei funghi invece che arrestarla.

 

LE VERRUCHE

Il virus che penetra nella pelle, soprattutto dalla pianta dei piedi, provoca abrasioni e comincia a riprodursi formando prima palline ruvide, che poi si ingrossano e, schiacciate dal peso del corpo, nella scarpa chiusa, si estendono all’interno del piede, comprimendo i nervi e dando dolore. È come sentire un chiodo dentro il piede. La prima cosa da fare è rivolgersi a un dermatologo che vi consiglierà dei liquidi cheratolici che corrodono la verruca. Ma se la ferita è profonda bisogna toglierla con il laser o con la crioterapia usando azoto liquido a -180 gradi.

 

I BATTERI

L’infezione da batteri genera pus, tutta la pelle del dito, soprattutto l’alluce, si arrossa e diventa dolente, da non poter mettere le scarpe. Se non si corre ai ripari, il pus aumenta. Per la cura ci vuole l’antibiotico, sia localmente che per bocca. Fare  bagni con amuchina, per evitare che l’infezione si propaghi ad altre dita.

 

CONSIGLI

Non camminate a piedi nudi e lavare sempre con acqua dolce i piedi, asciugandoli bene prima di infilare calze e scarpe. Lavare le ciabatte per non rischiare di portare a casa infezioni e trasmetterle ai familiari. Non sedersi ai bordi delle piscine o comunque sdraiatevi sempre sopra un telo per evitare che le infezioni raggiungano l’inguine, dove muffe, virus e batteri possono attecchire approfittando dell’ambiente umido, degli sfregamenti e del tessuto sintetico del costume. Prestare attenzione a dove si appoggiano le mani, ma la pelle coriacea è difficilmente attaccabile dai funghi, mentre è più facile la formazione di verruche.

 


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