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Cardiologia

Vaccino antinfluenzale 2020-2021: istruzioni per l'uso

pubblicato il 17-06-2020

Il Covid-19 potrebbe far aumentare il numero di italiani pronti a vaccinarsi contro l'influenza. I consigli per farsi trovare pronti in autunno

Vaccino antinfluenzale 2020-2021: istruzioni per l'uso

In anticipo di oltre un mese rispetto allo scorso anno, il ministero della Salute ha pubblicato le raccomandazioni in vista della stagione influenzale 2020-2021. Come abbiamo spiegato in questo articolo, mai come quest'anno la vaccinazione è considerata cruciale: per il controllo dell'influenza e per evitare che questi contagi si «sovrappongano» alla possibile seconda ondata del coronavirus. Di seguito le informazioni utili per chi intende vaccinarsi: 

 


VACCINAZIONE RACCOMANDATA E GRATUITA

Oltre a essere raccomandata, la vaccinazione antinfluenzale sarà gratuita per le seguenti categorie di persone: 

 

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postpartum 

  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:

    a) malattie croniche dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)

    b) malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie (congenite e acquisite)

    c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI>30)

    d) insufficienza renale/surrenale cronica;

    e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;

    f) tumori in corso di trattamento chemioterapico;

    g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV

    h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali

    i) malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

    j) malattie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (per esempio malattie neuromuscolari)

    k) epatopatie croniche 

  • Tutti i soggetti (anche sani) di età pari o superiore a 65 anni  

  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye, in caso di infezione influenzale 

  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato) 

  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:

    a) Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, ttraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali

    b) Forze di polizia e Vigili del fuoco

  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:

    a) Allevatori

    b) Addetti all’attività di allevamento

    c) Addetti al trasporto di animali vivi

    d) Macellatori e vaccinatori

    e) Veterinari pubblici e libero-professionisti


  • Donatori di sangue

 

CHI DEVE EVITARE LA VACCINAZIONE?

Come riportato nella circolare ministeriale, il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

  • Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età)

  • Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino

  • Chi ha sviluppato la sindrome di Guillain-Barré entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di antinfluenzale. Se la malattia, seppur non correlata alla vaccinazione, è insorta da più di un anno, occorre valutare con attenzione l'opportunità di vaccinarsi

  • Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta

  • Non vi è alcuna controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche a epidemia già iniziata
 


CHI OFFRIRA' LA VACCINAZIONE? 

Oltre che in forma gratuita, la vaccinazione antinfluenzale sarà offerta in maniera attiva. Ciò vuol dire che, non appena partirà la campagna di profilassi, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in servizio sul territorio nazionale si attiveranno per proporre la vaccinazione ad anziani, adulti (se rientranti in una delle categorie sopra indicate) e bambini (per il tramite dei genitori). L'antinfluenzale non sarà obbligatoria per nessuna delle categorie menzionate, ma soltanto raccomandata. Fermo restando l'opportunità offerta a tutela della salute propria e pubblica, si potrà o meno raccogliere l'invito del proprio medico.   

 


CHI EFFETTUERA' LA VACCINAZIONE? 

Sul territorio nazionale, la somministrazione del vaccino potrà avvenire negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali diffusi sul territorio. Su questo punto, ci sarà uniformità lungo la Penisola. Qualche differenza, su base regionale, potrà invece emergere nell'offerta e somministrazione da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. I medici di famiglia che non aderiranno alla campagna vaccinale, non avranno l'antidoto a disposizione. Ma potranno comunque somministrarlo (gratuitamente o meno, toccherà a loro decidere) ai pazienti che avranno acquistato l'antidoto in farmacia. Quanto ai pediatri, molti di loro hanno ribadito la disponibilità a vaccinare i bambini nei propri studi. Forti del rapporto di fiducia che hanno con i genitori, sono convinti di poter favorire l'aumento dei tassi di adesione alla campagna di profilassi da parte dei piccoli. E ridurre così l'affluenza agli ambulatori vaccinali, dove gli accessi continueranno a essere contingentati

 


QUANDO PARTIRA' LA CAMPAGNA VACCINALE? 

Al momento, il ministero della Salute non ha comunicato una data di avvio della campagna di vaccinazione contro l'influenza. Negli ultimi anni, il periodo individuato è stato sempre lo stesso: da metà ottobre a metà dicembre. Ma come conferma Giovanni Rezza, a capo della direzione generale Prevenzione del ministero della Salute, quest'anno il via potrebbe scoccare con un mese di anticipo. Anche su questo punto, non sono escluse differenze su base territoriale. A determinarle, potrebbe essere la capacità delle singole Regioni di completare l'approvvigionamento dello scorte in tempo utile. 

 


COSA DEVE FARE CHI INTENDE VACCINARSI A PROPRIE SPESE? 

Al di là delle categorie a cui la vaccinazione sarà offerta in maniera gratuita, chiunque potrà decidere di effettuare la profilassi influenzale. Se non si appartiene a nessuno dei gruppi citati, occorrerà acquistare il vaccino in farmacia e farselo somministrare da un medico. Il costo non dovrebbe superare i 25 euro, con una variabilità legata al prodotto che si troverà in farmacia.

 

VACCINO: CI SARA' PER TUTTI?

La pandemia di Covid-19 potrebbe far crescere la domanda da parte degli italiani. Per questo il ministero della Salute, in accordo con le Regioni, sta cercando di portare a termine l'acquisto di 13-14 milioni di dosi di vaccino. Uno sforzo non da poco, che richiederà un investimento economico  superiore a quello sostenuto negli anni passati. In questo modo, ci si augura di far fronte alla richiesta sia di coloro che ne avranno diritto a titolo gratuito sia di chi deciderà di acquistare il vaccino. Il ministero sta lavorando per fare in modo che le eventuali dosi in eccesso destinate alle persone a rischio possano essere offerte anche a coloro che, in partenza, non ne avrebbero diritto. A titolo gratuito.


Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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