L’asma fra i giovanissimi potrebbe essere più diffusa rispetto alle stime attuali. I ragazzi con una tosse insistente, un senso di peso al torace o che rimangono senza fiato in situazioni in cui non o dovrebbero accusare fastidi, come dopo una breve corsa o anche a riposo, sono circa il trenta per cento. Il dato è emerso dal progetto «Asthma Training & Teens», condotto su quattromila studenti fra i 14 e i 18 anni nelle scuole superiori del Triveneto e promosso dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica. I primi dati sono stati discussi in occasione del congresso nazionale, tenutosi a Firenze. La prevalenza dell’asma potrebbe essere dunque più alta rispetto alle stime attuali, che indicano un dieci per cento fra i bambini e gli adolescenti.
PROBLEMI RESPIRATORI (QUASI) PER 1 ADOLESCENTE SU 3
L’indagine ha confermato che in molti adolescenti la funzionalità respiratoria non è perfetta. «I dati raccolti distribuendo questionari fra gli studenti mostrano che, rispetto al previsto, circa il triplo dei ragazzi manifesta alcuni sintomi che potrebbero essere ascritti all’asma - spiega Maria Elisabetta Conte, dirigente medico della struttura di allergologia e immunologia clinica dell’ospedale di Pordenone e coordinatrice del progetto -. Agli studenti sono state fatte delle domande non direttamente riferite all’asma, proprio per avere risposte il più possibile veritiere. Ci siamo accorti che molti hanno segni di disagi respiratori che meriterebbero un approfondimento». I sintomi dell'asma sono definiti, ma non esclusivi: difficoltà respiratorie, respiro sibilante, tosse secca e senso di oppressione toracica. Di conseguenza non sempre si è di fronte alla malattia, ma i dati preliminari dell'indagine «Asthma Training & Teens» indicano comunque che circa il trenta per cento dei giovani di età compresa tra 14 e 18 anni respira male. «E comunque, anche se la prevalenza di una vera asma fosse di poco inferiore, il numero reale di giovanissimi asmatici potrebbe essere almeno doppio rispetto a quello indicato dalle stime attuali», prosegue l'esperta.







