Ruolo della proteina FBXO22 nel degradare fattori chiave del cancro al seno
- DoveSapienza Università di Roma
- Durata12 mesi
- Area di ricerca-
La stabilità della struttura delle proteine è fondamentale perché queste possano svolgere correttamente il proprio lavoro, aiutando le cellule a mantenere le attività vitali e le funzioni fondamentali in equilibrio. La cellula possiede dei sistemi di controllo che eliminano le proteine in eccesso o danneggiate, ma nei tumori questi meccanismi sono spesso alterati, favorendo la crescita delle cellule malate.
In questo contesto, la proteina FBXO22 sta emergendo come un regolatore chiave capace di riconoscere le proteine da degradare, contribuendo al controllo di fattori coinvolti nella progressione del carcinoma mammario. Si è visto che FBXO22 può essere indirizzata su proteine di interesse inducendone una “degradazione forzata” e questo approccio rappresenta una strategia promettente e potenzialmente applicabile a diversi tumori. Tuttavia, dirottare l’attività di FBXO22 verso bersagli d’interesse può portare a una riduzione della sua normale attività, causando possibili effetti collaterali. È quindi fondamentale comprendere come la modulazione di FBXO22 influenzi i livelli e le attività dei suoi bersagli fisiologici nei diversi sottotipi di cancro al seno, per poter sviluppare nuove strategie terapeutiche mirate e sicure.
Ruolo della proteina FBXO22 nella biologia del cancro al seno
- DoveSapienza Università di Roma
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: valutare l’impatto della proteina FBXO22 sulla stabilità e sull’attività di fattori chiave nella progressione del carcinoma mammario.
Regolare la stabilità delle proteine è necessario a mantenere l’equilibrio nelle cellule sane; nei tumori, i sistemi responsabili di questo controllo sono spesso alterati. Recentemente, sta emergendo il ruolo della proteina FBXO22 nel processo di degradazione di proteine chiave per la progressione del carcinoma mammario. Numerosi sforzi in tecnologie di degradazione proteica mirata stanno portando alla scoperta di diverse molecole in grado di indirizzare FBXO22 su bersagli mirati, come quelli delle cellule maligne, per condurle a “degradazione forzata”, rendendo questo approccio una strategia applicabile in oncologia. Tuttavia, dirottando l’attività di FBXO22 verso bersagli obbligati si altera il suo normale funzionamento determinando così spiacevoli effetti collaterali. Pertanto, una comprensione più approfondita di come la modulazione di FBXO22 influenza il livello dei suoi bersagli, e successivamente le loro attività in diversi sottotipi di cancro al seno, è fondamentale per sviluppare nuove vie di intervento terapeutico.
