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Nicoletti Letizia

Progetti

Nanoparticelle mirate a base di RNA messaggero nelle terapie CAR-T

Anno2026
  • DovePolitecnico di Torino
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

LETIZIA NICOLETTI

Note Biografiche

Nata a Torino nel 1994

Laureata in Farmacia presso l’Università di Torino

Le terapie con cellule CAR-T sono una nuova frontiera nei trattamenti oncologici, poiché permettono di armare il sistema immunitario affinché riconosca ed elimini le cellule tumorali. In queste terapie, le cellule immunitarie linfociti T vengono modificate geneticamente per far produrre sulla loro superficie il CAR, una proteina specifica che permette di riconoscere con precisione il bersaglio tumorale e attaccarlo. Ad oggi vengono usati vettori virali, ovvero virus innocui che come navicelle trasportano all’interno delle cellule il gene CAR avviandone la produzione

Questa tecnica, pur garantendo un effetto più duraturo della terapia, non è sicura poiché la modifica genetica e la produzione della proteina CAR rimangono permanenti. Inoltre, la produzione delle terapie CAR-T è lunga e costosa. Un nuovo approccio sostituisce i vettori virali con nanoparticelle intelligenti caricate con RNA messaggero (mRNA) da consegnare ai linfociti T. Un sistema più sicuro, perché le istruzioni dell’mRNA, usate dalla cellula per creare un CAR specifico contro le cellule tumorali, vengono poi degradate. Tale strategia potrebbe migliorare la sicurezza e abbassare i costi delle terapie antitumorali con cellule CAR-T.

Nanoparticelle per il rilascio mirato di RNA messaggero nella terapia CAR-T

Anno2025
  • DovePolitecnico di Torino
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Obiettivo: sviluppo di nanoparticelle per il rilascio mirato di RNA messaggero nei linfociti T utilizzati nelle terapie anti-tumorali con cellule CAR-T.

L’immunoterapia è considerata la frontiera delle terapie oncologiche. Tra le strategie più promettenti vi sono le terapie CAR-T; specifiche cellule del sistema immunitario, i linfociti T, sono modificate per produrre il recettore CAR che riconosce le cellule del tumore attivando la reazione immunitaria. Queste terapie prevedono un procedimento complesso: i linfociti T sono prelevati dai pazienti, poi geneticamente modificati e infine nuovamente somministrati ai pazienti stessi. Sebbene efficaci, le terapie CAR-T sono costose e al momento presentano rischi legati alla produzione permanente del recettore CAR. Un nuovo approccio più sicuro prevede l’uso di RNA messaggero (mRNA), che induce un cambiamento solo temporaneo nelle cellule T. La presenza transitoria del recettore CAR consente un controllo temporale preciso della terapia, riducendo gli effetti avversi delle CAR-T. Questa ricerca punta a sviluppare nanoparticelle che riconoscono in modo specifico le cellule T e rilasciano mRNA al loro interno, direttamente nel paziente. Tale strategia potrebbe ridurre i tempi delle procedure, aumentare la sicurezza e abbassare i costi delle terapie anti-tumorali con cellule CAR-T.