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IMPATTO DI FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

1762

Ricercatori

9

Protocolli di cura

119

Progetti di ricerca

INVESTIRE NELLA RICERCA DI ECCELLENZA

Negli ultimi dieci anni i ricercatori sostenuti da Fondazione Umberto Veronesi hanno prodotto: 1315 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed, di cui 1210 con Impact Factor disponibile.

Il 94,61% di queste pubblicazioni è stata a sua volta citata in altri articoli e ricerche per un Impact Factor medio di 6,65* che indica il valore ed il prestigio di ciascuna rivista scientifica.

* L’impact factor medio di tutte le pubblicazioni dei 49 IRCSS italiani è di 4,36.

Umberto Veronesi per il progresso delle scienze

1975


Il Professor Veronesi introduce la chemioterapia adiuvante aumentando i tassi di sopravvivenza

Negli anni ’60-‘70 la principale arma contro i tumori era la chirurgia, ancora insufficiente per prevenire recidive. All’epoca la chemioterapia era considerata troppo tossica e poco efficace. Nel 1975 un trial clinico firmato da Gianni Bonadonna e Umberto Veronesi dimostra che una combinazione di tre farmaci somministrata dopo la chirurgia di un tumore al seno in stadi iniziali riduceva le recidive migliorando significativamente la sopravvivenza. Da allora la cosiddetta “chemioterapia adiuvante” è diventata una delle strategie più diffuse nel trattamento di diverse neoplasie.

1981


Il Professore apre l’era della chirurgia conservativa

Umberto Veronesi pubblica uno studio epocale sul New England Journal of Medicine: dimostra che la quadrantectomia, un approccio chirurgico in cui si solo la porzione di seno affetta da tumore, abbinata a radioterapia fosse equiparabile alla mastectomia, la rimozione di tutto il seno, in termini di sopravvivenza e tasso di recidive. L’oncologia riconosce l’importanza di tenere in considerazioni anche gli aspetti psicologici e l'integrità del corpo del paziente, con miglioramenti nel recupero fisico e psicologico dopo la malattia.

2000


Umberto Veronesi viene nominato Ministro della Salute

Dall'aprile 2000 al giugno 2001 Umberto Veronesi ricopre la carica di Ministro della Salute, impegnandosi sui fronti della lotta al dolore, del rinnovamento del concetto di ospedale, dei diritti dei malati e dei non fumatori. Il 10 gennaio 2005 viene approvata la legge Sirchia, che vieta di fumare nei luoghi pubblici al chiuso. Un provvedimento fortemente voluto da Umberto Veronesi e che, nonostante le polemiche iniziali, verrà apprezzato e rappresenterà un caposaldo delle misure di prevenzione dei danni da fumo in Italia. Umberto Veronesi continuerà le sue battaglie in qualità di Senatore dal 2008 al 2011.

2001


Il Professor Veronesi ottiene importanti risultati con la radioterapia intraoperatoria

In passato, la radioterapia era effettuata solo dopo l’intervento chirurgico, a causa delle grandi dimensioni del macchinario. A metà degli anni Novanta si inizia a testare la radioterapia intraoperatoria, grazie a strumenti compatti e portatili. Il paziente viene trattato in modo mirato prima che la ferita venga chiusa, migliorando la precisione del trattamento ed evitando il disagio, dei trattamenti postoperatori. Umberto Veronesi, all’Istituto Europeo di Oncologia da lui fondato nel 1991, con questa tecnica ottiene importanti risultati clinici nell’ambito della chirurgia conservativa del seno.

2003


Nasce Fondazione Umberto Veronesi

Umberto Veronesi dà vita alla Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica, divulgarne i principi e diffondere una corretta cultura della prevenzione. Profondamente convinto del ruolo attivo della scienza per la società, con la sua Fondazione persegue il confronto multidisciplinare e internazionale sui grandi temi che interessano l’umanità, il futuro della scienza, la pace, i diritti della persona, il progresso sostenibile.

2006


Le scoperte del Professor Veronesi nella chemioprevenzione dei tumori nei soggetti a rischio

Umberto Veronesi pubblica i risultati di uno studio, iniziato nel 1987, che dimostra che nelle donne giovani che hanno già avuto un tumore al seno il fenretinide (un derivato dell’acido retinoico) abbassa significativamente il rischio di recidiva: può quindi essere utilizzato nella chemioprevenzione. Sulla stessa linea, nel 2007 Veronesi riporta inoltre i risultati definitivi di uno studio intrapreso nel 1992, nel quale si osserva che uno specifico farmaco, utilizzato per la cura dei cancro al seno ormone dipendente, può essere utile nella chemioprevenzione per le donne ad alto rischio di tumore mammario.

2008


Umberto Veronesi avanza la proposta del testamento biologico

In qualità di Senatore, Umberto Veronesi avanza una proposta di legge relativa al testamento biologico, un documento con cui si possa esprimere la volontà di essere o meno sottoposti a trattamenti medici, qualora sopraggiunga l’incapacità a decidere per sé (per esempio, a causa di un trauma improvviso o di una malattia degenerativa). Un’idea che fece molto discutere e che venne a lungo ostacolata: bisognerà attendere il 14 dicembre 2017 perché il testamento biologico diventi finalmente legge.

Nicolò Mauro

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