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Nella Relazione sull’amministrazione della giustizia 2014, citato il documento del Comitato Etico sul sistema sanzionatorio penale

Carceri e sistema penale: la Fondazione Veronesi alimenta il dibattito nazionale

Giustizia, pena, dignità. Da tempo la Fondazione Veronesi si è impegnata per riportare all’attenzione generale il tema delle carceri e dei detenuti in Italia. Un lavoro avviato dai tempi delle prime edizioni della Conferenza internazionale Science for Peace e portato avanti con dedizione e competenza dal Comitato Etico, che nel 2014 ha pubblicato il documento  “Ripensare il sistema sanzionatorio penale”.

La riflessione è stata accolta dal Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, che l’ha inclusa nell’annuale Relazione sull’amministrazione della giustizia, in particolare nel capitolo Emergenza “carcere” e sistema sanzionatorio penale, ripreso in sintesi anche sulla rivista  online www.penalecontemporaneo.it.

Ecco un estratto del testo:

"Bisogna ripensare il tema del carcere e dell’intero sistema sanzionatorio penale, assicurando il rispetto della dignità della persona nella fase dell’esecuzione della pena, “iniziando a gettare le basi per un nuovo assetto complessivo” (così, espressamente, il documento “Ripensare il sistema sanzionatorio penale” elaborato da Paola Severino e Antonio Gullo, con la collaborazione di Cinzia Caporale, approvato il 6 novembre 2014 dal Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi). È significativo che il Comitato etico abbia deciso di affrontare questo tema in occasione dell’anniversario dei 250 anni dalla pubblicazione dell’opera di Cesare Beccaria “Dei delitti e delle pene” che ricorre quest’anno. Beccaria diede alle stampe il libro nel 1764, a ventisei anni. Si tratta di un formidabile atto d’accusa contro la tortura e soprattutto contro ogni forma di sofferenza o restrizione aggiuntiva, per ciò solo indebita, in vista del recupero del reo (“il fine dunque non è altro che d’impedire al reo dal far nuovi danni ai suoi cittadini e di rimuoverne altri dal farne uguali”). Le carceri sono lo specchio della civiltà di un Paese. Sono la carta d’identità dello Stato costituzionale di diritto". 

Il Parere sul tema “Ripensare il Sistema Sanzionatorio Penale” è stato elaborato da Paola Severino, giurista ed ex Ministro della giustizia, componente del Comitato Etico, e da Antonio Gullo, componente del Gruppo di Lavoro del Comitato Etico dedicato al sistema della giustizia in Italia e alle condizioni carcerarie, in collaborazione con Cinzia Caporale, presidente del Comitato. Il documento offre una attenta disamina degli strumenti sanzionatori del nostro sistema penale e ne auspica il rinnovamento, sostenendo il proseguimento del processo di decarcerizzazione, la riflessione sulle pene alternative alla detenzione.

Il documento si può leggere e scaricare qui: Ripensare il sistema sanzionatorio penale.

Da leggere inoltre: Il decalogo dei diritti del malato in carcere 

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