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Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Paris e Coop insieme per l’impegno contro il tumore al seno.

Parte la "Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve"

Dopo il successo del progetto Pelle Confine dell’Anima. Difendila perché vale.” per la prevenzione del melanoma cutaneo, L’Oréal Paris quest’anno si impegna in una nuova importante iniziativa, la Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”, per la prevenzione del tumore al seno.

Dal 26 aprile al 19 maggio negli Ipermercati COOP e dal 19 maggio al 1 giugno nei Supermercati COOP, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolve 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il progetto vede protagoniste due testimonial d’eccezione: Barbara d’Urso e Alessia Marcuzzi. Le bellissime presentatrici televisive hanno prestato alla Fondazione gratuitamente, e con estrema generosità, la propria immagine indossando il Nastro Oro L’Oréal Paris. Le due testimonial sono state fotografate da Gianmarco Chieregato, anche lui amico della Fondazione e coinvolto a titolo gratuito.

La “Campagna Nastro Oro” affronta un tema sostanziale: l’importanza della prevenzione per incentivare e sostenere la diagnosi precoce dei tumori al seno. Visite specialistiche regolari, come l’analisi mammografica o l’ecografia mammaria, permettono di scoprire l’eventuale presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni che possono un giorno causare una neoplasia. Perché la migliore terapia è la prevenzione.

Aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce del tumore del seno – commenta il Professor Umberto Veronesi che partecipa alla campagna come testimonial – rappresenta oggi per tutte le donne un’opportunità concreta di salvarsi la vita. Con la diagnosi precoce effettuata in base ai canoni attuali infatti, riusciamo a scoprire il 20% dei tumori quando sono ancora impalpabili vale a dire rilevabili soltanto con gli esami strumentali (ecografia e mammografia). In questi casi si può arrivare a una percentuale di guarigione vicina al 98%.

     

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