Sono in menopausa da 11 anni e da parecchi anni ho un fibroma uterino di 7 cm non vascolarizzato. Non mi ha mai creato problemi, ultimamente, però, a volte sento come una pressione sulla vescica. Il medico dice che potrebbe dipendere dal fatto che soffro di colon irritabile, ma non sono tranquilla. Vorrei per favore sapere se posso sottopormi alla miolisi o termoablazione per ridurre le dimensioni del fibroma. Ho letto che è un intervento mini-invasivo che viene fatto in day hospital. Ringrazio e attendo la risposta.
Sara (domanda pervenuta tramite il form L'esperto risponde)
Risponde il dottor Edgardo Somigliana, ginecologo presso la Clinica Mangiagalli – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Gent.ma Sara,
nella maggior parte dei casi i fibromi uterini, dopo la menopausa, tendono a ridursi di volume perché viene meno lo stimolo degli ormoni estrogeni. Per questo motivo è piuttosto insolito che un fibroma rimasto stabile per molti anni inizi improvvisamente a causare sintomi, soprattutto se gli esami ecografici confermano che non è aumentato di dimensioni.
La sensazione di pressione sulla vescica che descrive potrebbe quindi avere anche altre cause, comprese patologie intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile, come le ha già suggerito la gastroenterologa. È comunque importante che il ginecologo verifichi con un controllo ecografico che il fibroma sia effettivamente rimasto stabile.
Se, invece, il fibroma dovesse risultare aumentato di volume dopo la menopausa, sarebbe opportuno approfondire la situazione, perché una crescita in questa fase della vita non è un comportamento abituale e richiede una valutazione specialistica. In questi casi, qualora fosse necessario intervenire, si preferisce generalmente l'asportazione chirurgica del fibroma o dell'utero, piuttosto che tecniche conservative.
Per quanto riguarda la miolisi o la termoablazione, si tratta di procedure mini-invasive che possono essere appropriate in donne selezionate, soprattutto prima della menopausa. Nel suo caso, se il fibroma è stabile e non rappresenta con certezza la causa dei disturbi, è difficile che i potenziali benefici superino i rischi della procedura. Per questo motivo, sulla base delle informazioni che ci fornisce, non sembrano rappresentare la scelta più indicata.
Nota bene: Le informazioni fornite non sostituiscono il parere di uno specialista. Per valutazioni personalizzate, è fondamentale consultare un medico

