Che percentuale di rischio c’è di avere problemi cardiaci dopo la radioterapia al seno sinistro?
Cristina (domanda pervenuta tramite il form L'esperto risponde)
Risponde la dottoressa Giulia Marvaso, Divisione di Radioterapia - IEO - Istituto Europeo di Oncologia
Cara Signora,
la radioterapia per il tumore della mammella sinistra, in passato, era associata a un maggiore rischio di effetti sul cuore perché una piccola parte dell'organo poteva ricevere radiazioni durante il trattamento.
Oggi, però, la situazione è profondamente cambiata. Le moderne tecniche di radioterapia consentono di proteggere il cuore in modo molto efficace. In particolare, quando indicato, si utilizza la tecnica dell'inspirazione profonda (Deep Inspiration Breath Hold), che durante l'erogazione delle radiazioni allontana temporaneamente il cuore dalla mammella, riducendo ulteriormente la dose ricevuta.
Per la maggior parte delle donne trattate oggi, soprattutto in assenza di malattie cardiovascolari pregresse, il rischio aggiuntivo di sviluppare un problema cardiaco legato alla radioterapia è molto basso.
Il rischio cardiaco legato alla radioterapia dipende da diversi fattori, tra cui l'età, la presenza di ipertensione, diabete, colesterolo elevato, fumo, eventuali terapie farmacologiche associate e, soprattutto, dalla dose effettivamente ricevuta dal cuore durante il trattamento.
Per questo motivo la radioterapia viene sempre pianificata in modo personalizzato, cercando di ottenere il massimo beneficio oncologico con la minima esposizione degli organi sani.
Nota bene: Le informazioni fornite non sostituiscono il parere di uno specialista. Per valutazioni personalizzate, è fondamentale consultare un medico

