Bambini e adolescenti consumano ancora pochi alimenti vegetali salutari. A livello globale, l'assunzione complessiva di frutta, verdura, legumi, frutta a guscio e semi passa da una media di 1,19 porzioni al giorno nei bambini con meno di un anno a 3,55 porzioni tra i ragazzi di 15-19 anni. A evidenziarlo è una nuova analisi della Tufts University, pubblicata su BMJ Global Health, che ha ricostruito l'andamento dei consumi in 185 Paesi nell'arco di quasi trent'anni.
PERCHÉ GLI ALIMENTI VEGETALI SONO IMPORTANTI
Frutta, verdura, legumi, frutta a guscio e semi rappresentano una componente fondamentale di un'alimentazione sana a qualsiasi età. Durante l'infanzia e l'adolescenza, in particolare, contribuiscono all'apporto di nutrienti importanti per la crescita e lo sviluppo e possono favorire l'acquisizione di abitudini alimentari destinate ad accompagnare la persona anche nell'età adulta.
«Le abitudini alimentari acquisite durante l’infanzia possono influenzare la salute per tutta la vita, eppure abbiamo riscontrato che il consumo di alimenti vegetali salutari rimane basso tra i giovani di tutto il mondo», ha dichiarato la prima autrice Sydney Yearley, studentessa del programma MD/PhD in Clinical & Translational Science della Tufts University. «Questi risultati forniscono un importante punto di riferimento per monitorare i progressi e individuare le opportunità per migliorare l’accesso ad alimenti nutrienti per bambini e adolescenti».
LO STUDIO IN 185 PAESI
Per comprendere come sia cambiata l'alimentazione dei più giovani, i ricercatori hanno utilizzato i dati del Global Dietary Database, che raccoglie informazioni sui consumi alimentari delle popolazioni di tutto il mondo. Attraverso un modello statistico che ha integrato i risultati di oltre 1.200 indagini alimentari condotte in 185 Paesi, hanno stimato i consumi tra il 1990 e il 2018 di cinque gruppi di alimenti vegetali: frutta, verdure non amidacee, verdure amidacee, con l'esclusione delle patate, fagioli e altri legumi, frutta a guscio e semi.
L'analisi ha riguardato bambini e adolescenti dalla nascita fino ai 19 anni e ha permesso di ottenere stime a livello globale, regionale e nazionale, valutando anche le differenze in base al sesso, al livello di istruzione familiare e alla residenza in aree urbane o rurali.
I CONSUMI AUMENTANO CON L'ETÀ, MA NON OVUNQUE
Nel complesso, il consumo di alimenti vegetali salutari è risultato relativamente basso: da 1,19 porzioni al giorno sotto l'anno di età a 3,55 porzioni tra i 15 e i 19 anni, senza differenze rilevanti tra maschi e femmine.
I consumi più bassi sono stati stimati nell'Asia meridionale in tutte le fasce d'età, mentre diversi Paesi dell'Asia orientale e sudorientale hanno mostrato livelli più elevati, soprattutto grazie al maggiore consumo di verdure non amidacee.
In quasi tutte le regioni del mondo l'assunzione di questi alimenti tende ad aumentare con l'età. Fanno eccezione i Paesi ad alto reddito, dove è stato osservato l'andamento opposto. Secondo gli autori, tra le possibili spiegazioni potrebbero esserci la maggiore autonomia nelle scelte alimentari acquisita crescendo, le caratteristiche dell'ambiente alimentare e alcuni fattori culturali.
Considerando i singoli Paesi, i consumi più elevati sono stati stimati in Vietnam, Congo e Messico, mentre quelli più bassi in Spagna, Pakistan e Regno Unito. Nel complesso, tra il 1990 e il 2018 l'assunzione di alimenti vegetali salutari è comunque aumentata sia a livello globale sia nelle diverse regioni, con l'eccezione dell'Asia meridionale.
NEGLI STATI UNITI IL CONSUMO CALA CRESCENDO
Particolarmente significativo è quanto osservato negli Stati Uniti. Nei primi anni di vita i bambini statunitensi risultano infatti tra quelli che consumano le maggiori quantità di alimenti vegetali salutari a livello mondiale, mentre nella tarda infanzia e nell'adolescenza si collocano tra quelli con i consumi più bassi.
Sotto i due anni l'assunzione stimata è pari a 2,7 porzioni al giorno, mentre tra i 2 e i 19 anni scende a 1,8 porzioni. Secondo i ricercatori, il dato suggerisce che le abitudini alimentari salutari adottate nei primissimi anni di vita possano diventare più difficili da mantenere durante la crescita.
«Quando i bambini non assumono quantità sufficienti degli alimenti adeguati, ne risentono sia il corpo sia la mente, con conseguenze sull’energia, sul metabolismo, sull’apprendimento e sull’umore», ha dichiarato l’autore senior Dariush Mozaffarian, cardiologo e direttore del Food is Medicine Institute presso la Gerald J. and Dorothy R. Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University. «I nostri risultati sottolineano l’importanza di individuare le carenze e sviluppare soluzioni per favorire, a livello globale, il consumo da parte dei bambini di alimenti vegetali salutari e minimamente trasformati».


