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Infezioni Sessualmente Trasmesse: come evitare le fake news?

Quasi 853 mila telefonate in 39 anni al Telefono Verde Aids e IST dell'ISS. Cresce il bisogno di informazioni corrette e affidabili

Quando si parla di HIV e infezioni sessualmente trasmesse (IST), avere accesso a informazioni corrette può fare la differenza. Lo confermano i dati del Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità, che in 39 anni di attività ha ricevuto 852.202 telefonate e risposto a oltre 2,3 milioni di quesiti.

I numeri mostrano quanto sia ancora forte il bisogno di chiarimenti su temi che riguardano la salute sessuale. Le domande più frequenti riguardano le modalità di trasmissione dell'HIV e delle altre infezioni sessualmente trasmesse (28,6% dei quesiti) e le informazioni sui test diagnostici, sui tempi di esecuzione e sulle strutture pubbliche a cui rivolgersi (25,7%).  

LA SFIDA DELLA DISINFORMAZIONE ONLINE

Tra i fenomeni che emergono con maggiore evidenza nel 2026 c'è la crescente necessità di contrastare le fake news diffuse sul web e sui social network. Sempre più persone cercano infatti un confronto diretto con professionisti qualificati per verificare informazioni trovate online e ricevere indicazioni basate sulle evidenze scientifiche.

Per aiutare i cittadini a orientarsi tra notizie corrette e contenuti fuorvianti, gli esperti del Telefono Verde hanno individuato cinque semplici regole:

  • Informati con spirito critico: non credere a tutto ciò che leggi online e verifica sempre le informazioni.
  • Affidati a fonti autorevoli: consulta siti e materiali ufficiali, come quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute e Uniticontrolaids.
  • Confrontati con gli esperti: contatta il Telefono Verde e parla direttamente con il personale specializzato dell’Istituto Superiore di Sanità per ricevere informazioni corrette e aggiornate.
  • Parla con il tuo medico di fiducia: in caso di dubbi, puoi confrontarti in modo riservato e ricevere indicazioni affidabili e personalizzate.
  • Proteggi la tua privacy online: quando cerchi informazioni sulle Ist, evita di condividere dati personali o informazioni sanitarie sensibili su siti, forum o social network non affidabil

CRESCONO LE RICHIESTE DEGLI OVER 49

Nel primo semestre del 2026 cresce la quota di utenti over 49: tra il 1° gennaio e il 10 giugno, su 2.285 telefonate e 7.879 quesiti pervenuti al servizio, questa fascia d'età ha rappresentato il 18,2% delle chiamate ricevute.

Oltre la metà degli utenti (55,2%) contatta il servizio per la prima volta, segno di un costante bisogno di orientamento e informazione. Non mancano però le persone che richiamano più volte per approfondire dubbi e timori legati alla propria salute sessuale. Tra queste vi sono anche i cosiddetti "worried well", letteralmente "preoccupati sani": persone che temono di aver contratto HIV o altre IST pur non avendo avuto reali comportamenti a rischio e che necessitano di un supporto informativo qualificato per interpretare correttamente la situazione.

In generale, le telefonate provengono principalmente dalle regioni del Centro-Nord (72,3%), seguite dal Sud (21,5%) e dalle Isole (6,2%).

INFORMAZIONE COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

Le infezioni sessualmente trasmesse rappresentano ancora oggi un importante problema di salute pubblica. Per questo motivo, accedere a fonti affidabili, conoscere le modalità di prevenzione e rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari in caso di dubbi o comportamenti a rischio sono elementi essenziali. In questo contesto, servizi di consulenza e informazione come il Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità rappresentano un presidio di prevenzione essenziale.

«A quasi quarant’anni dalla sua attivazione – spiega Anna Colucci, responsabile dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione e Formazione del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità – il Telefono Verde Aids e IST continua a svolgere una funzione strategica nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nell’orientamento ai servizi diagnostici presenti sul territorio. Attraverso interventi personalizzati e aggiornati, il servizio contribuisce a favorire una maggiore consapevolezza dei comportamenti a rischio, a contrastare la disinformazione e a promuovere diagnosi tempestive e un accesso appropriato alle cure».

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