In caso di trattamenti chemioterapici e radioterapici per evitare i principali effetti collaterali - infiammazioni al cavo orale, disturbi alla digestione e intestinali, stanchezza - non è importante sapere scegliere solo i cibi più corretti ma saperli anche modulare nelle diverse fasi del trattamento.
Ecco dagli esperti i consigli alimentari di una dieta a tappe che può aiutare a prevenire o a controllare meglio gli effetti collaterali indotti dai farmaci e dalle terapie.
PRIMA DELLA CURA: 1° TAPPA
La dieta, in questa fase, deve aiutare l’organismo ed in particolare l’intestino, a prepararsi a ricevere la chemioterapia. Dunque gli alimenti vanno scelti in funzione della loro azione protettiva contro possibili disturbi intestinali, squilibri metabolici e ormonali ed andrebbero, secondo gli esperti, così suddivisi:
- Colazione. Se piace il latte, un giorno alla settimana sarebbe bene bere quello di mucca e nei restanti giorni il latte di soia, di mandorla, di riso o di avena al cui gusto ci si può abituare mescolandolo del muesli o dei fiocchi di cereali. La bevanda va accompagnata con pane integrale, marmellate senza zucchero, frutta fresca e secca.
- Pranzo. Può essere indicata una zuppa di verdura e di miso (un condimento derivante dalla soia gialla), o una insalata da variare ogni giorno a cui fare seguire una pasta o un riso integrale, utili a fornire gli zuccheri che verranno bruciati nell’arco della giornata, conditi con delle verdure.
- Cena. E’ bene scegliere fra un piatto di cereali (grano integrale, farro, orzo) e legumi integrali (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, tofu, azuki) oppure pesce. Uova o carne, preferibilmente bianca, vanno mangiati più di rado. Fra i formaggi optare per la ricotta, accompagnando sempre ogni pietanza con verdura o zuppa di verdura.
Meglio non mangiare la frutta a fine pasto che può fermentare e rallentare la digestione, ma consumarla prima o fra i pasti principali.






