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Se il gay fa outing la salute migliora

pubblicato il 08-03-2013

Una ricerca canadese mostra che gli omosessuali dichiarati hanno livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, più basso. E così pure colesterolo, pressione sanguigna, insulina. Minori anche gli stati d’ansia e depressivi. A sorpresa i maschi risultano più in forma dei coetanei etero

Se il gay fa outing la salute migliora

Una ricerca canadese mostra che gli omosessuali dichiarati hanno livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, più basso. E così pure colesterolo, pressione sanguigna, insulina. Minori anche gli stati d’ansia e depressivi. A sorpresa i maschi risultano più in forma dei coetanei etero

E’ probabile che Jodie Foster si senta meglio, da poco più di un mese a questa parte, quando si sveglia al mattino e si percepisca in perfetta forma fisica, oltre che d’umore. Tutto merito del suo aver fatto outing in pubblico, il 14 gennaio scorso, dal palco della consegna dei Golden Globe a Hollywood. Questo perlomeno stando ai risultati di una ricerca candese: gay, lesbiche e bisessuali che dichiarano apertamente il loro orientamento sessuale, anche solo alla famiglia e agli amici (non c’è bisogno di un microfono planetario come per Jodie), al mattino avranno livelli di cortisolo più bassi di quanti tuttora nascondono la loro scelta. E il cortisolo è l’ormone dello stress. Risultano migliorati anche un’altra ventina di indicatori di salute e benessere come colesterolo, insulina, adrenalina, pressione del sangue. Diminuiti nettamente, poi, ansia e stati depressivi.

UNA QUESTIONE DI SALUTE - La ricerca è stata fatta al Centro per gli studi sullo stress umano che fa parte dell’Università di Montreal indagando con questionari e con prelievi di sangue, urina e saliva sulle condizioni di 87 volontari sui 25 anni, di cui la metà eterosessuali. «Sarà un grande stress il momento del coming out», ha commentato lo studioso Robert-Paul Juster, «ma quanto benessere dopo. E’ proprio una questione di salute pubblica». «In effetti l'identità sessuale è un elemento forte di connotazione dell'identità in generale, pertanto essere più consapevoli ed “egosintonici” si correla ad essere anche meno "nevrotici"», commenta il professor  Stefano Pallanti, docente di psichiatria all’Università di Firenze. «In psichiatria si dice egosintonico un comportamento, sentimento o idea che sia in armonia con i bisogni e i desideri dell'io. Uno stato, al contrario, di egodistonia, si correla con una maggiore ansia, manifesta anche in  alcune risposte biologiche. Chi ha fatto outing, mi pare, teme meno l’eventuale conflittualità ambientale».

PIU’ IN FORMA DEGLI ETERO -Sempre che l’ambiente sia un paese tollerante dell’Occidente, come il Canada o gli Stati Uniti, avvertono i ricercatori guidati dalla  dottoressa Sonia Lupien, perché se un omosessuale si dichiarasse a Teheran… Fatta questa precisazione, gli studiosi di Montreal hanno rivelato un dato che li ha davvero sorpresi: i maschi gay e omosessuali presentavano meno sintomi depressivi e minori livelli di cortisolo rispetto ai maschi eterosessuali. Come mai? Una risposta certa non l’hanno trovata ma, osservando che  gay e bisessuali avevano anche più bassi livelli di trigliceridi e di indice di massa corporea, il dottor Juster ha ipotizzato: «Probabilmente gay e bisex puntano di più a esser magri e muscolosi e fanno, perciò, più dieta e ginnastica».

Serena Zoli


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