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Una piccola siringa contro il dolore acuto

pubblicato il 23-05-2014
aggiornato il 11-05-2017

Tag:

dolore

Una formulazione per iniezione sottocute favorisce l’autocura nel dolore più intenso e improvviso

Una piccola siringa contro il dolore acuto

Tra le medicine più comuni per la cura del dolore ci sono gli antinfiammatori non steroidei, detti Fans, suddivisi tra pastiglie e iniezioni intramuscolari: nel caso del dolore acuto l’iniezione è sicuramente di rapida efficacia e il paziente ne riceve un beneficio immediato. Ma il medico di famiglia spesso si sente rispondere dal paziente che oltre ad avere timore delle iniezioni, non saprebbe da chi farsele fare. Le due formulazioni finora in commercio, oltre a pomate e cerotti,  hanno delle controindicazioni.

Le compresse sono influenzate dalla presenza del cibo nello stomaco, hanno una ridotta biodisponibilità dovuta al metabolismo, hanno maggiore tossicità gastrointestinale, con particolare riferimento al piccolo intestino. Le iniezioni sono presentate con una dose di 75 mg di principio attivo, in 3 ml di soluzione e possono causare reazioni avverse, limitata possibilità di auto somministrazione, impossibilità di personalizzare la dose sulla base delle condizioni e delle esigenze del paziente.

 

NUOVA FORMULA

E’ oggi a disposizione  una nuova molecola,  il diclofenac, per una iniezione sottocutanea con un ago da insulina. Questa formulazione, resa possibile grazie all’uso di un eccipiente che ne aumenta la solubilità e la stabilità in acqua, determina un aumento della biodisponibilità e una riduzione del volume di soluzione da iniettare. La formulazione  è disponibile in 3 dosaggi da 25,50 e 75 mg, contenuti in una fiala con un ml di soluzione, mentre le soluzioni attuali intramuscolo sono di 3 ml, con una dose di molecola fissa di 75mg. E’ evidente come le diverse dosi offrono la possibilità di personalizzare la cura e di mettere il paziente nelle condizioni di autocurarsi.

La nuova formulazione risponde anche alla raccomandazione dell’Agenzia europea del farmaco, EMA, che sollecita un utilizzo moderato di questa categoria di farmaci che ad alte dosi possono associare un rischio cardiovascolare. Le minori dosi disponibili permettono di mantenere inalterata l’efficacia analgesica di diclofenac riducendo così la possibilità di sviluppare complicanze cardiovascolari.

 

RACCOMANDAZIONI

Bisogna però ricordare che autocura non significa auto prescrizione, quindi è necessario farsi prescrivere il prodotto, che è in fascia C, quindi a pagamento,  dal  medico. Il farmaco, facile da portare in borsa e in  valigia perché le siringhe sono preriempite, è utile nelle forme acute di dolore causato da coliche renali, artrite reumatoide, lombo sciatalgie, attacchi di gotta, traumi e fratture, atti operatori.

Nella pratica clinica, quindi, valgono queste raccomandazioni per tutti i Fans:  somministrare una dose minima efficace per il tempo indispensabile; evitare associazione con acido acetilsalicilico e antiaggreganti; scegliere molecole più sicure come CoX-ib, Diclofenac, numesulide, ibuprofene; evitare i Fans più gastrotossici specialmente per pazienti predisposti a queste complicanze; nei pazienti a rischio cardiovascolare evitare i Cox-ib, diclofenac e ibuprofene ad alti dosaggi.


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