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L'esperto risponde

Screening del tumore del polmone: a che età iniziare?

pubblicato il 25-03-2019

La risposta di Giulia Veronesi ai dubbi di un lettore di 33 anni, fumatore da quasi 20. La tac a basso dosaggio è indicata nei forti fumatori a partire dai 50 anni

Screening del tumore del polmone: a che età iniziare?

Ho 33 anni e da quasi 20 anni fumo dieci sigarette al giorno. Vorrei sapere se sia giusto fare uno screening preventivo per il tumore al polmone.
Giorgio O.

 

Risponde Giulia Veronesi, responsabile dell’unità di chirurgia toracica robotica dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e membro del comitato scientifico di No Smoking Be Happy

Lo screening del tumore polmonare con la tac toracica a basso dosaggio si è dimostrato efficace nel ridurre la mortalità per il tumore del polmone in una popolazione ad alto rischio. Secondo le linee guida internazionali, sono l'età di una persona e gli anni di esposizione al fumo a definire l'elevata probabilità di sviluppare la malattia. Si definiscono pertanto ad alto rischio gli individui che abbiano più di 50 anni e con un'esposizione al fumo di almeno 30 anni, considerando una media di 20 sigarette fumate ogni giorno. Rientrano nella categoria anche i fumatori con un'esposizione «equivalente»: vale a dire per esempio 20 anni di fumo con 30 sigarette accese ogni giorno.


Nel suo caso questo livello di rischio non è ancora raggiunto, principalmente per l’età. Non c'è dunque l'indicazione a effettuare fin da ora la tac a basso dosaggio, anche se un percorso di sorveglianza attiva sarebbe comunque opportuno a partire dai 50 anni o da prima, se in presenza di familiarità per la malattia. Per il momento c'è una sola cosa che può fare: abbattere il rischio smettendo di fumare al più presto, ricorrendo se necessario al supporto di un centro antifumo specializzato. In questo modo ridurrà fin da subito il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche: polmonari, ma non solo.


Le consiglio anche di tenersi aggiornato sulle metodiche di valutazione del rischio e diagnosi precoce con marcatori molecolari. La ricerca scientifica, come potrà scoprire anche attraverso la prossima puntata de «L'Ora della Salute»,  ha tra i suoi obiettivi principali anche identificare test non invasivi, come un prelievo di sangue, per identificare molecole utili come test di «pre-screening» per ottimizzare la selezione della popolazione da sottoporre in un secondo momento alla Tac a basso dosaggio, che espone ogni paziente a una dose comunque non trascurabile di radiazioni ionizzanti.

 

 


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