La sindrome di Tourette è la malattia dei tic. Quasi sconosciuta in Italia, come si dolgono gli specialisti del disturbo. Il nome scientifico è sindrome di Tourette, dal nome del neurologo francese Gilles de la Tourette che verso la fine dell’Ottocento la individuò e ne descrisse un quadro clinico.
I tic, molto spesso occasione di presa in giro, possono essere di varia natura: sospiri, raschiamento di gola, movimento della spalla, torsione della testa, colpo di tosse, una vocale ripetuta oppure una parola (quando non parolaccia) in mezzo al discorso comune. Qualcosa di ritmico e ossessivo, del tutto involontario, che si impone alla persona. La quale spesso viene fatta oggetto di scherzi, tanto più che i colpiti sono per lo più bambini.
SINDROME DI TOURETTE MATERIA BIANCA E GRIGIA
A riportare d’attualità questa sindrome, e il mistero che la avvolge, è una ricerca della Washington University School of Medicine a St. Louis, pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry. Ricerca fatta indagando con la risonanza magnetica il cervello di 103 bambini colpiti dalla sindrome di Tourette e di altri 103 bambini dalle stesse caratteristiche privi del disturbo.
Quello che hanno rilevato gli scienziati è una quantità significativamente maggiore di materia grigia nel talamo, ipotalamo e mesencefalo. La materia grigia è quella in cui il cervello elabora le informazioni, notano i ricercatori americani. E aggiungono che, dall’altro canto, hanno colto una minore quantità di materia bianca nella corteccia che sta sopra gli occhi e nella corteccia prefrontale mediale. «La materia bianca fa in un certo senso il cablaggio del cervello», spiegano. «Consiste più che altro di assoni (prolungamenti dei neuroni ndr) ricoperti di mielina e trasmette segnali alla materia grigia. Meno materia bianca potrebbe indicare una minore efficienza nella trasmissione delle sensazioni, mentre il surplus di materia grigia potrebbe voler dire che le cellule nervose stanno mandando un surplus di segnali».







