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Pediatria

Morbillo: 110mila decessi nel 2017. A «L'Ora della Salute» si parla di vaccini

pubblicato il 13-12-2018

Nella prima puntata del programma, al via domenica (ore 12,50) su La 7, si parlerà delle vaccinazioni. Protagonista anche Ivan Zaytsev

Morbillo: 110mila decessi nel 2017. A «L'Ora della Salute» si parla di vaccini

Oltre centodiecimila decessi, soltanto nel 2017. La ripresa del morbillo (+ 30 per cento dei casi rispetto all'anno precedente), dovuta al calo delle coperture vaccinali registrato nei mesi scorsi mediamente in tutto il mondo, ha comportato conseguenze drammatiche. A riassumerle l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in un rapporto da cui si evince anche che grazie alla vaccinazione trivalente, dal 2000 a oggi, le vite salvate sono state oltre 21 milioni. Tre le aree del Pianeta più colpite dal drastico calo delle vaccinazioni: gli Stati Uniti, l'Europa e i Paesi del Mediterraneo orientale. Un passo indietro notevole che ha chiamato in causa anche l'Italia, quinto Paese al mondo per diffusione della malattia. La situazione, nel 2018, è migliorata. Lungo la Penisola, dall'1 gennaio al 31 ottobre, sono stati segnalati «soltanto» 2.368 casi di morbillo (5.008 in tutto il 2017). Ma lo scenario non permette ancora di abbassare la guardia.


I bambini vaccinati sono più sani e si ammalano di meno

«L'ORA DELLA SALUTE» RIPARTE DAI VACCINI

Per questo motivo, la prima puntata de «L'Ora della Salute», in onda domenica alle 12,50 su La 7, sarà dedicata alle vaccinazioni. Numeri, opportunità, prospettive per migliorare i tassi di copertura, soluzioni per bambini e adulti: tutti temi che saranno al centro del dibattito tra Annalisa Manduca e i suoi ospiti. In studio, per la prima puntata della seconda edizione della trasmissione realizzata col contributo della nostra redazione scientifica, ci saranno Pier Luigi Lopalco (docente di igiene e medicina preventiva all'Università di Pisa ), Agnese Collino (supervisione scientifica Fondazione Umberto Veronesi) e Irene Cetin (direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’ospedale Vittore Buzzi di Milano). Mantenere alta l'attenzione sul tema è fondamentale, dal momento che quanto accaduto anche nel nostro Paese nel recente passato attesta che, quando il dibattito viene meno, a conquistare la scena sono spesso le posizioni contrarie alla scienza.

PERCHE' IL MORBILLO PUO' COLPIRE
ANCHE CHI E' VACCINATO?

IN CAMPO ANCHE IVAN ZAYTSEV

L'emergenza è rappresentata proprio dal morbillo. Per fronteggiarla, a  «L'Ora della Salute» interverrà anche il pallavolista Ivan Zaytsev, capitano del Modena Volley e della Nazionale italiana, oltre che testimonial del ministero della Salute. «Vaccinarsi è una opportunità di prevenzione per se stessi e una forma di rispetto per la comunità in cui viviamo», è il pensiero dello schiacciatore, finito nel mirino dei «no-vax» dopo aver mostrato un selfie con sua figlia Sienna subito dopo aver effettuato il vaccino contro il meningococco. Un messaggio efficace e quanto mai necessario, alla luce delle dichiarazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. «Senza uno sforzo urgente e condiviso mirato a identificare le popolazioni con livelli pericolosi di bambini non immunizzati e ad aumentare la copertura vaccinale, c'è il rischio di bruciare decenni di prevenzione nei confronti di una malattia che può essere devastante, ma che con il vaccino è interamente prevenibile». 

 

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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