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Spesa sanitaria e antitumorali: a che punto stiamo?

La cura dei tumori ha fatto passi da gigante ma il sistema sanitario ha sempre maggiori difficoltà a sostenete il costo di alcuni farmaci

Spesa sanitaria e antitumorali: a che punto stiamo?

La cura dei tumori ha fatto passi da gigante, ma il sistema sanitario ha sempre maggiori difficoltà a sostenere il costo di alcuni farmaci. Le notizie strabilianti sulla loro efficacia stanno invadendo la carta stampata e agitando l’opinione pubblica per la possibilità di approdare a una guarigione definitiva. Stiamo qui parlando dei cosiddetti “farmaci intelligenti” o come si chiamano oggi “farmaci di precisione”, di medicinali di ultima generazione che tentano di colpire il tumore al cuore. In molti casi ce la fanno, ma purtroppo non sempre!

Alcune riflessioni sono quindi doverose, onde non incappare in una ubriacatura mediatica che può provocare solo disservizi e grandi illusioni. E il vedere personaggi pubblici che con trattamento chemioterapico ancora in corso, lasciano intendere di aver vinto la malattia, non giova a un corretto approccio al problema. Diciamo innanzitutto che per alcune sostanze avere una risposta non sempre corrisponde alla guarigione, così come avere un prolungamento significativo della sopravvivenza non sempre sta a significare anni di vita. Spesso i risultati della ricerca sono ottimi e trasferibili nella pratica clinica, ma in alcuni casi solo preliminari e anche se il tumore si riduce, il vivere dei pazienti si può prolungare solo di qualche mese.

Si deve quindi essere prudenti, i risultati proclamati con enfasi spesso meritano ulteriori conferme nella quotidianità della pratica clinica: molti studi mirabolanti infatti sono stati nel tempo ridimensionati e solo dopo molto tempo si è capito quali erano i pazienti che realmente avevano bisogno di quel particolare farmaco e quanto era stato inutile un uso indiscriminato. La popolazione andrebbe educata e informata correttamente su questi temi, sul fatto che bisogna aspettare prudentemente ulteriori risultati, che non tutti i tumori sono uguali, che solo alcuni soggetti possono rispondere, che nel frattempo è la prevenzione che deve essere perseguita con determinazione.

Finché le notizie alla stampa non vengono criticamente filtrate e qualche opinion leader non si controlla in entusiastiche esternazioni quando ancora la strada è lunga, i pazienti bisognosi busseranno in massa alle porte delle oncologie mediche pretendendo terapie che non sono ancora mature.

Alberto Scanni 
@AlbertoScanni 



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