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Borotalco e tumori: tra abitudini quotidiane e dubbi sulla sicurezza

L'utilizzo di borotalco aumenta il rischio di tumore?

Da prodotto per la routine quotidiana di cura del corpo a possibile causa di tumore, il borotalco ha vissuto negli anni momenti di grande popolarità alternati ad accuse pesanti che sono state alla base anche di numerose cause legali contro le principali aziende produttrici.

Inoltre, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro (IARC) ha recentemente modificato il proprio giudizio sulla cancerogenicità del talco, inserendolo nel Gruppo 2A (“probabilmente cancerogeno per l’uomo”), facendo sorgere non pochi timori tra chi lo utilizza quotidianamente.

Non bisogna infatti dimenticare che, a parte le persone che entrano in contatto con il talco per motivi professionali (per esempio, i minatori che lo estraggono), il talco è presente in numerosi prodotti di uso comune: sotto forma di polvere utile per mantenere la pelle asciutta e aiutare a prevenire le irritazioni, ma anche in prodotti cosmetici come ombretti e ciprie.

È quindi il caso di buttare tutti i prodotti che contengono talco? Quali rischi abbiamo corso se lo abbiamo utilizzato finora? A queste e altre domande non si può rispondere se non guardando agli studi e ai dati disponibili.

Cos'è il borotalco e cosa contiene

Il talco è un minerale costituito in gran parte da magnesio, silicio e ossigeno, che viene estratto in miniere e che può contenere anche amianto, potenzialmente presente nelle stesse formazioni geologiche. Dal momento che l’amianto è riconosciuto da anni come sicuramente cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1 della classificazione IARC), quando si parla del legame tra talco e cancro è necessario distinguere il talco che contiene amianto da quello che non lo contiene.

Il dibattito e le preoccupazioni relative al possibile legame tra talco e cancro sono tornati alla ribalta nel luglio del 2024, in seguito alla decisione della IARC di spostare il talco dal Gruppo 2B (“possibile cancerogeno”) al Gruppo 2A (“probabile cancerogeno”).  Gli esperti coinvolti nella decisione spiegano che questa modifica si è basata su: prove limitate a sostegno dell’aumento di rischio di cancro (ovarico) negli esseri umani, prove sufficienti di cancro negli animali da esperimento e prove forti di tipo meccanicistico. Queste ultime mostrano che il talco possiede alcune proprietà chiave degli agenti cancerogeni, per esempio la capacità di indurre infiammazione. Da notare che questa classificazione nel Gruppo 2A si riferisce al talco privo di amianto, mentre quello che contiene amianto rientra nel Gruppo 1 delle sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo.

Di fronte a questa nuova classificazione è importante ricordare il significato delle valutazioni IARC: il talco non è diventato intrinsecamente più pericoloso, oggi però esistono più dati, specialmente a livello di meccanismi cellulari, che suggeriscono che un effetto sul cancro possa esistere e quindi il legame è più probabile di quanto si pensasse in passato.

Borotalco e tumori: un legame difficile da provare

Studiare il legame tra talco e cancro non è affatto semplice. Alcuni studi condotti sui minatori attivi nelle miniere di talco mettono in luce un aumento del rischio di tumore del polmone e altre malattie respiratorie, mentre altri non mostrano tale legame. Questi risultati contraddittori sono dovuti anche alle difficoltà nell’identificare la vera causa alla base dello sviluppo di queste patologie: assieme al talco, i minatori respirano anche molte altre sostanze potenzialmente nocive per la salute, non ultimi amianto e radon, spesso presenti in questi ambienti. A questi si devono poi aggiungere altri fattori di rischio come l’abitudine al fumo, che non può essere trascurata quando si parla di tumore del polmone.

La maggior parte dei dati (e delle preoccupazioni) su talco e cancro riguarda però il tumore dell’ovaio, associato in particolare a un uso regolare del talco nell’area genitale. Anche in questo caso i risultati degli studi sono contrastanti: alcuni vedono un incremento del rischio, mentre altri lo escludono. Il problema principale risiede nel fatto che spesso gli studi si basano sulle dichiarazioni delle donne coinvolte, alle quali viene chiesto di ricordare con quale frequenza e per quanto tempo hanno utilizzato il talco, introducendo “imprecisioni” che possono influenzare il risultato finale. Inoltre, la malattia non è molto comune, e di conseguenza è difficile portare avanti studi con popolazioni abbastanza numerose da dare risultati definitivi.

Sì alle precauzioni, no all’allarmismo

Il talco presente in commercio (per esempio nei cosmetici) non contiene amianto, grazie anche a numerose leggi in vigore a tutela della salute dei consumatori. Queste leggi prevedono rigorosi controlli periodici che finora hanno dato risultati rassicuranti.

Date le incertezze sull’esistenza e sulla forza di un legame diretto tra uso di borotalco e rischio di sviluppare un tumore, resta comunque valido il principio di precauzione: meglio quindi evitare comportamenti e pratiche che potrebbero mettere a rischio la salute.

  • Uso a livello dei genitali: l’uso del talco sull’inguine, nell'area perineale o a livello dei genitali è sconsigliato, proprio perché la maggior parte dei dati, seppur non conclusivi, parla di un possibile aumento del rischio di tumore ovarico.
  • Contatto con la pelle: in linea generale, non ci sono prove che il contatto del talco con la pelle in aree diverse da quella genitale siano un rischio per la salute. I prodotti cosmetici come ciprie e ombretti sembrano essere sicuri dal punto di vista del rischio di cancro.
  • Alternative: Se le preoccupazioni persistono e si vuole limitare il contatto, gli esperti consigliano di utilizzare prodotti a base di amido di mais. Leggere le etichette è, come sempre, utile per scegliere con consapevolezza: molte aziende producono oggi cosmetici “talc-free” e lo scrivono in modo esplicito in etichetta.
fonti

FNOMCeO. Il talco è cancerogeno? Di Roberta Villa. 2024.

American Cancer Society. Talcum Powder and Cancer. 2024. 

MD Anderson Cancer Center. Is talc in makeup safe? 2025. 

IARC-WHO. IARC Monographs evaluate the carcinogenicity of talc and acrylonitrile IARC Monographs Volume 136. PRESS RELEASE No. 352. Luglio 2024.

Stayner LT, et al. Carcinogenicity of talc and acrylonitrile. Lancet Oncol. 2024 Aug;25(8):962-963. doi: 10.1016/S1470-2045(24)00384-X

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