Una domenica di... corsa

Domenica le nostre atlete hanno partecipato alla DeejayTen in preparazione alla maratona di New York. Ecco le impressioni

Una domenica di... corsa

Domenica è stata una bella giornata davvero, duretta, perché correre a Milano non è come correre, ad esempio, in Franciacorta (sono le due uniche gare che ho fatto e non ho altri termine di paragone), vuoi per il terreno, vuoi per il paesaggio: comunque ieri pomeriggio sono stata “accasciata” sul divano fino a sera, stanca  ma soddisfatta.

Bravissime le Pink “esperte” ma sopratutto brave anche le Pink  non esperte, perché ogni gara, ogni corsa diventa una sfida a non mollare mai, in qualsiasi situazione (discorso scontato ma vero) ed aggiungere un chilometrino ad ogni sfida e farcela è molto gratificante !!”

Elena W.

Ho fatto tante gare, tante volte al nastro di partenza con il cuore in gola. Sempre quella maledetta voce che ti urla dentro “ce la fai, ce la fai anche questa volta. Tu sei viva”. Ho sempre le farfalle nello stomaco, la paura dell’ignoto. Passi e ripassi i numeri, i secondi, la strategia di gara. Ma non impari, non c’è assuefazione. La tua corsa non è con gli altri, dietro agli altri, davanti agli altri. Io corro con me stessa, contro la bestia oggi come otto anni fa. La sua voce si è manifestata un giorno  e solo poche volte riesco a sopirla.

Superare me stessa e i miei limiti, allenare fiato, gambe, muscoli e ossa infliggendo dolore senza ascoltare la fatica è stata la mia vita, la mia salvezza. Ora vedo questo e sento le voci “dentro” a tutte le compagne di percorso.  Tutte loro, tutte noi corriamo via e verso qualcosa. E ci arriviamo stringendoci le mani, sorridendo, sputando il sangue per migliorare anche solo un pochino o per raggiungere un traguardo che sembrava un sogno. Io vedo rosa, vedo occhi umidi e sorrisi d’orgoglio.  Vedo sudore e fatica, quella della vita. Ieri ho incontro gli occhi di Laura all’arrivo di Mila e non c’è stato bisogno di dire niente. La vincitrice ieri è stata Mila per noi.

La Jo

Eccomi, la Giordi continua ancora a piangere anche leggendo le vostre parole, piango di gioia ma soprattutto perché avevo tanta tantissima rabbia repressa da tirare fuori, rabbia per le tante, troppe, persone care che non ce l'hanno fatta, rabbia per il figlio che non ho mai avuto,  rabbia per chi mi ha lasciata sola... negli ultimi mesi tutto questa rabbia si è piano piano (il lavoro è ancora lungo) trasformata in energia....conoscere la Pink family è stato l'inizio per liberarmi da questo peso, da quando conosco queste donne ho trovato in me una forza che non credevo di avere o meglio che qualcuno mi ha fatto credere di non avere.

Vi ammiro, ognuna di voi ha qualcosa di talmente speciale e unico da farmi desiderare di diventare sempre più forte, combattiva e indipendente. Se la sfida di questo gruppo è far vedere che possiamo farcela e che nulla ci può fermare...beh credo che sia vinta!!  Quando si riesce a diventare un esempio per qualcuno è sempre una vittoria.

Giordi

Quando abbiamo iniziato gli allenamenti facevo parte del ‘gruppo che cammina’ e non pensavo che in poco più di tre mesi avrei potuto correre per 10Km. E’ stata dura per me. A quasi 700m dal traguardo, stremata, ero lì lì per mollare, una ragazza mi ha urlato ‘forza signora, io ci credo’ e allora ho continuato a correre perché #NothigStopsPink!!! Le Pink…che concentrato di energia, di simpatia, di forza e di coraggio. Meravigliose donne che ogni giorno dimostrano a se stesse e agli altri che bisogna lottare per la vita. E’ stata una bella ed emozionante festa dipinta di rosa. Grazie!

Giusy (JOPINK69)



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