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Wall street, Central Park e zucche di halloween

La seconda giornata newyorkese delle maratonete pink è stata all’insegna di interviste e allenamento finale prima del riposo pre-maratona

Wall street, Central Park e zucche di halloween

Mancano ancora due giorni alla maratona, ma l’agenda delle maratonete pink a New York è già fitta di impegni. Abbiamo iniziato questa mattina presto: alle sette e mezza un taxi ha attraversato mezza Manhattan per portare Marina e il Dottor Gabriele Rosa presso gli studi televisivi della CNBC, nientemeno che all’interno della sala del cambio della borsa di Wall Street.

Arrivati agli studi, leggermente in ritardo per via del traffico che anche di prima mattina a New York è già intenso, abbiamo dovuto passare una lunga trafila di sicurezza per accedere nella sala della borsa. Io e Marina eravamo molto emozionate; ci aspettava Silvia Berzoni della CNBC per intervistarci proprio nel luogo in cui dopo meno di due ore sarebbe suonata la campanella che segna l’inizio alla giornata di contrattazioni; un luogo in cui, e si può dirlo senza esagerare, si decidono le sorti del mondo.

Marina era molto sollevata che l’intervista fosse in italiano, poiché non mastica molto bene l’inglese; in ogni caso, la barriera linguistica non scalfisce minimamente la voglia che Marina, con la sua tipica solarità, ha di conoscere le persone. Terminata l’intervista, infatti, mentre facevamo quattro passi tra postazioni computer e monitori pieni di numeri, Marina ha fatto subito amicizia con gli operatori di borsa già arrivati al lavoro, uno dei quali, come del resto molti newyorkesi, era di origini italiane e che ha fatto quindi un doppio in bocca al lupo a Marina e a tutte le maratonete pink.

Usciti dagli studi televisivi, abbiamo giusto il tempo di prendere un cappuccino e un taxi prima di rientrare in albergo a cambiarsi per l’allenamento a Central Park. Le pink sono bellissime nella loro tenuta rosa; qualcuna di loro, come Gabriella, ha portato un incoraggiamento speciale: uno striscione con la scritta Corri Gabri… corri regalatole dai ragazzi della sua squadra di nuoto. L’affetto e il sostegno degli amici, dei familiari e di tutte le persone è forse il regalo più bello che questa esperienza ha portato alle nostre pink, commenta Angela guardando lo striscione di Gabriella.

L’onda rosa si riversa a Central park, dove finalmente incontra i ragazzi di San Patrignano, anche loro arrivati alla maratona grazie al programma di allenamento di Rosa e Assiociati. Le pink iniziano l’allenamento con una corsa leggera e alcuni esercizi di stretching e di riscaldamento. Si allenano proprio nel tratto del parco che sarà l’ultimo miglio della maratona fino al traguardo. Dopo l’allenamento è tempo dell’ultimo incontro stampa con Cristina Sarto, una giornalista italiana che vive a New York ma che persino da oltreoceano ha sentito parlare del progetto NOTHINGstopsPINK e se ne è innamorata.

Terminati gli impegni “in programma”, un gruppo di pink, capitanate dalla vulcanica Georgiana, ha proseguito al parco con un ulteriore allenamento mentre altre hanno preferito dedicarsi a un altro sport, in un certo senso altrettanto impegnativo: lo shopping nella grande mela!

Ma la giornata per le pink non è ancora finita: la sera tutte le maratonete, con lo staff e gli accompagnatori, hanno brindato ancora una volta all’avventura di NOTHINGstopsPINK all’Osteria del Circo, sulla 55esima strada.

Questa è inoltre la sera di Halloween e tutta New York festeggia, a partire dai fuochi d’artificio che si sono anche visti dal nostro hotel illuminare i grattacieli. Per le strade, nelle vetrine dei negozi e dei ristoranti spuntano dappertutto zucche e decorazioni, e già dalla mattina si sono incontrate persone in maschera girare per tutta Manhattan, persino nella serissima Wall Stret. Potevano le nostre pink essere da meno? Certo che no, e infatti sono arrivate per cena adeguatamente vestite: Gabriella e Georgiana con boa di piume (fucsia, ovviamente), Angela con bombetta raffigurante zucche, Manuela con cappello da strega, Nicoletta con un orecchino a forma di teschio e Jole e Natalina indossando cerchietti rispettivamente con pipistrelli viola e zucche arancioni.

Terminata la cena però, le pink non hanno potuto fare tardi: le prossime 48 ore saranno troppo importanti. Si raccoglieranno i frutti di tutto l’impegno, fisico e psicologico, profuso negli ultimi sei mesi.

Chiara Segré

@ChiaraSegre



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