Perchè solo gli uomini lanciano accuse contro gli omosessuali?

Per la seconda volta il Ministero dei Trasporti è inciampato in una ridicola e inammissibile discriminazione: quella di negare la patente a un giovane gay, considerando l’omosessualità una patologia, che come tale “potrebbe essere di pregiudizio per la sicurezza della guida”. Inutile entrare nei dettagli del primo caso, avvenuto qualche anno fa, e di questo secondo, più recente.

Perchè solo gli uomini lanciano accuse contro gli omosessuali?

Per la seconda volta il Ministero dei Trasporti è inciampato in una ridicola e inammissibile discriminazione: quella di negare la patente a un giovane gay, considerando l’omosessualità una patologia, che come tale “potrebbe essere di pregiudizio per la sicurezza della guida”. Inutile entrare nei dettagli del primo caso, avvenuto qualche anno fa, e di questo secondo, più recente.

Anche ammesso che il burocrate di turno abbia fatto riferimento alla vecchia classificazione internazionale delle malattie mentali (Dsm), che includeva l’omosessualità (inclusione cancellata da anni e anni), non si capisce in che modo l’essere gay potrebbe diventare pericoloso al volante. In realtà l’omofobia, così come il razzismo, non risponde a nulla di logico, e sarebbe vano cercare di penetrarne le contorte ragioni. Si tratta probabilmente di una fortissima forma d’insicurezza. Restano da fare alcune osservazioni.

La prima è che sono sempre gli uomini a fare questo tipo di discriminazioni, mentre io non ho ricordo di una donna che si sia permessa la stessa cosa nei confronti delle lesbiche.

La seconda è che ogni volta che si cerca di discutere con chi condanna l’omosessualità, si scopre che sulla falsariga storica delle religioni questa scelta dell’individuo viene considerata “contro natura”. Ebbene, basta guardare nel libro della scienza per scoprire che la natura per milioni di anni non praticò la riproduzione sessuata, e che tuttora il binomio maschio/femmina non vale per tutto il regno del vivente.

Una delle meraviglie del mondo in cui viviamo è proprio la multiformità, la varietà e l’infinita fantasia che presiedono all’organizzazione della vita, e non sempre nella direzione di propagarla. Per quanto riguarda noi esseri umani, trovo riduttivo e tirannico voler confinare l’istinto d’amore nella sola riproduzione della specie. Va contro l’infinita libertà della mente, che coincide con la libertà dell’individuo.  

Umberto Veronesi



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