Parliamone per capire

di Umberto Veronesi

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Umberto Veronesi (1925-2016), medico e ricercatore, ha dedicato la vita allo studio e alla cura dei tumori, in particolare alle terapie conservative per i tumori del seno. E' stato Ministro della Sanità e Senatore del Parlamento Italiano. Ha dato vita alla Fondazione che porta il suo nome. Profondamente persuaso che la scienza possa migliorare il mondo in cui viviamo, questo blog, che ha aggiornato per cinque anni con 200 post, ha ospitato il suo pensiero sulla società, la scienza e il nostro futuro.

Memento ai vincitori e vinti delle elezioni

Memento ai vincitori e vinti delle elezioni

Scrivo queste righe prima che l’esito delle urne elettorali stabilisca chi ha vinto e chi ha perso. Prima di sera lo sapremo, ma io qui mi rivolgo sia ai vincitori che ai vinti. Per ciascuna delle promesse che sono state fatte, si è sempre posto il problema di dove trovare i finanziamenti per realizzare anche solo in parte quanto veniva millantato. E timidamente qualche leader politico, durante la campagna elettorale,  ha indicato la possibile revisione dell’accordo per l’acquisto di 90 bombardieri f35 che ci costerebbero oltre 20 miliardi di euro. La speranza è che tutti i politici abbiano ascoltato i molti appelli provenienti da diverse associazioni, non solo pacifiste, e firmate da centinaia di migliaia di italiani.

La religione è un grande valore

La religione è un grande valore

«Nunc dimittis servum tuum, Domine, secundum verbum tuum in pace», «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola». Noto come «Cantico di Simeone», è un passo del Vangelo secondo Luca in cui il vecchio Simeone il Giusto ringrazia Dio dopo aver preso in braccio il Bambino Gesù, presentato al Tempio da Maria e Giuseppe. Ha visto il Cristo, sa che la salvezza è arrivata, e prega Dio di accogliere il suo servo nella pace. Nei secoli, quanti sacerdoti e uomini di Dio hanno pronunziato queste parole, nel momento della morte? Non dubito che Benedetto XVI, uomo dei Vangeli, abbia ricordato il «Nunc dimittis, Domine», nel momento di prendere la decisione di dimettersi, tuttavia non ha atteso la morte, e ha rivolto le sue parole non solo a Dio, ma anche al mondo terreno.

Uomini della politica saprete mantenere la promessa della pace?

Uomini della politica saprete mantenere la promessa della pace?

Nella campagna contro l’acquisto dei caccia F-35,  che abbiamo sostenuto con Science for Peace insieme con la Rete italiana per il disarmo, hanno firmato migliaia e migliaia di persone, mentre i politici si voltavano dall’altra parte e fingevano d’ignorare la forte e grande contrarietà dell’opinione pubblica. Ma ora qualcosa sta cambiando, e ho la speranza che non si tratti soltanto di mosse elettorali. Ne ha parlato Bersani, ne hanno parlato altri leader politici, e lo stesso Berlusconi si è allontanato dal progetto. Penso quindi che non sia troppo tardi per ritirarsi da un impegno che è stato assunto dall’Italia senza minimamente curarsi della volontà dei suoi cittadini.

Strage di Ustica: Science for Peace chiede una Commissione d’inchiesta

Strage di Ustica: Science for Peace chiede una Commissione d’inchiesta

Erano circa le nove di sera di 33 anni fa. L’aereo del volo civile Bologna- Palermo stava sorvolando il Tirreno. Forse i tredici bambini a bordo già dormivano. Possiamo soltanto immaginarci quell’attimo di terrore che annullò 81 persone. E’ stato un missile, ha sentenziato adesso la Cassazione. E i giornali hanno scritto: «E’ stato un missile». Ma un missile lanciato da chi? E perché? Intorno all’aereo della tragedia c’era un «intenso traffico militare», quella sera. Le ricostruzioni fatte nel lungo e inutile processo si leggono con angoscia. Menzogne, depistaggi, sparizioni di documentazioni radar, e negli anni successivi uno stillicidio di suicidi inspiegabili da parte di chi forse aveva visto o capito.

Dico ai politici: o la borsa o la vita

Dico ai politici: o la borsa o la vita

La ricerca scientifica è un lusso, in tempi di crisi? La ricerca è uno spreco di risorse? Sul versante Italia, sembrerebbe proprio di sì, a giudicare dal fatto che nessuno – dico nessuno -  dei partiti in lizza per le prossime elezioni ha riservato la minima attenzione alla ricerca scientifica, che in pratica coincide con il futuro di una nazione. Proprio in questi giorni oltre duemila docenti e ricercatori, affiancati dai presidenti dei maggiori istituti scientifici, hanno firmato un appello perché si dia respiro alla ricerca innalzando dall’1.21 all’1,91 percento del Pil la quota ad essa dedicata, e chiedendo ai politici un impegno in questo senso.

Se i figli si dimenticano dei vecchi genitori

Se i figli si dimenticano dei vecchi genitori

In Cina è passata una legge che impone ai figli di «visitare spesso» i genitori anziani. E’ perfettamente in linea con lo spirito e la morale di Confucio, che non era certamente il filosofo preferito di Mao Tse Tung, e ci apre un curioso spiraglio sulla Cina contemporanea, che a noi europei appare poco meno misteriosa che ai tempi di Marco Polo. Vige ancora ad esempio il diktat politico del «figlio unico», tanto è  vero che, una volta accertato il sesso del nascituro, continuano a dilagare gli aborti dei feti di sesso femminile.

Aborto ed eutanasia: eminenza mi spieghi

Aborto ed eutanasia: eminenza mi spieghi

Monsignor Bagnasco, io spero di aver capito male, o che abbia capito male chi ha riportato il suo recente discorso di Genova. Lei, invocando lo Stato affinché garantisca il diritto alla vita dal momento del concepimento al momento della morte, esprime il timore che aborto ed eutanasia, «proposti per motivi umanitari, a parole», possano essere effettuati «per motivi economici».

Il mio ricordo di Rita

Il mio ricordo di Rita

Grazie, Rita. Non sei stata soltanto la scopritrice del fattore di crescita nervoso che ti ha valso il Nobel nel 1986, ma tra i nostri contemporanei sei stata la scopritrice della conoscenza come fattore di crescita dell’uomo. Ritenevi che l’istruzione sia la chiave dello sviluppo degli individui e dei popoli, e hai instancabilmente lanciato questo messaggio ai giovani. Bisogna forse tornare con il pensiero all’umanesimo rinascimentale e al genio poliedrico di Leonardo per trovare uno sguardo altrettanto globale di quello di Rita Levi Montalcini, che nella sua lunghissima vita ha condotto una battaglia dopo l’altra, con la stessa coraggiosa tenacia («Non so dove stia di casa la paura») di quando, giovane ragazza ebrea, sfuggì alla deportazioni continuando le sue ricerche. Univa lo sviluppo della scienza a quello della democrazia, e sottolineava che nei paesi senza democrazia anche la ricerca veniva osteggiata.

Una delle più belle notizie

Una delle più belle notizie

Per me è una delle più belle notizie con cui cominciare il prossimo anno. L’anestesia epidurale, con la quale una partoriente vede alleviati i dolori del parto, deve essere disponibile in tutti gli ospedali pubblici, e sarà quindi gratuita

Se la povertà diventa un rischio per la salute

Se la povertà diventa un rischio per la salute

Fateci caso, se vi trovate all’ora in cui si sta sbaraccando uno dei tanti mercati rionali all’aperto. Gli ambulanti se ne sono andati, restano cataste di cassette con qualche scarto sul fondo, che tra poco i netturbini rimuoveranno. Tra di esse si aggirano uomini e donne con un sacchetto al braccio. Si chinano, afferrano una mela un po’ marcia, una carota frantumata,  un mazzetto di prezzemolo appassito. Così si procurano un pasto. Sono gli stessi che aspettano fiduciosi davanti alle uscite di servizio dei ristoranti, dove con un po’ di fortuna  possono prendere al volo, prima che il personale li getti nei bidoni,  i cibi più vari: pizze non consumate, raggrumate dal freddo; avanzi di pollame cotto o crudo; panini che si vanno seccando.

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