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Oncologia

Farmaci, caldo e blackout: cosa fare se manca la corrente

Raccomandazioni per malati cronici e pazienti oncologici in caso di blackout. Fra gli errori più comuni, uno va evitato assolutamente

Le ondate di calore non mettono a rischio solo le persone più fragili. Le temperature elevate possono influire anche sulla corretta conservazione di alcuni farmaci e, se si aggiunge un'interruzione della corrente elettrica, rendere più difficile mantenere la cosiddetta "catena del freddo" per i medicinali che la richiedono.

È una situazione che può interessare molte persone con malattie croniche e, in alcuni casi, anche chi è in cura per un tumore. Alcune terapie oncologiche e alcuni farmaci di supporto utilizzati a domicilio richiedono infatti specifiche condizioni di conservazione, mentre il caldo intenso può aumentare il rischio di disidratazione e complicare la gestione delle cure. Sapere come comportarsi in caso di blackout e quali farmaci richiedono particolari attenzioni è quindi fondamentale per proseguire la terapia in sicurezza.

QUALI FARMACI SONO PIÙ A RISCHIO

I medicinali più delicati sono quelli che richiedono la cosiddetta “catena del freddo”, cioè una conservazione tra 2 e 8 °C. Rientrano in questa categoria:

  • alcune insuline
  • farmaci biologici
  • alcuni colliri
  • antibiotici ricostituiti
  • ormoni
  • vaccini e specifiche terapie iniettabili
  • anche alcune terapie antitumorali e farmaci di supporto utilizzati in oncologia possono richiedere particolari condizioni di conservazione.

Quando si parla di conservazione dei farmaci è importante evitare generalizzazioni. Non tutti i medicinali refrigerati reagiscono allo stesso modo a un'interruzione della catena del freddo. Alcuni mantengono la loro stabilità anche dopo brevi escursioni di temperatura, mentre altri sono molto più sensibili. Per questo non è possibile stabilire una regola valida per tutti: in caso di blackout è sempre opportuno confrontarsi con il medico, il farmacista o il centro che ha prescritto la terapia prima di decidere se utilizzare o sostituire il farmaco.

Le alte temperature, tuttavia, non rappresentano un problema solo per i medicinali da conservare in frigorifero. Anche molti farmaci che possono essere tenuti a temperatura ambiente devono essere conservati in luogo fresco e asciutto, spesso al di sotto dei 25 o 30 °C. Le autorità regolatorie raccomandano di attenersi alle condizioni indicate in etichetta e nel foglietto illustrativo, perché temperature superiori a quelle raccomandate possono comprometterne qualità, stabilità ed efficacia.

CALDO E FARMACI: ATTENZIONE ANCHE AGLI EFFETTI SULL’ORGANISMO

Il caldo non influisce solo sulla conservazione dei medicinali. Le alte temperature possono modificare anche il modo in cui l'organismo risponde ad alcune terapie, aumentando il rischio di disidratazione, squilibri elettrolitici o difficoltà nella regolazione della temperatura corporea. Tuttavia, non tutti i farmaci comportano lo stesso livello di rischio. Una recente revisione sistematica ha evidenziato che le prove scientifiche più solide riguardano solo alcune classi di medicinali, mentre per molte altre le evidenze disponibili sono ancora limitate. Per questo motivo non è corretto sospendere o modificare autonomamente una terapia durante un'ondata di calore: eventuali cambiamenti devono sempre essere valutati con il medico.

Tra i farmaci che richiedono particolare attenzione figurano, ad esempio,

  • diuretici
  • alcuni antipertensivi
  • medicinali con effetto anticolinergico
  • diversi psicofarmaci.

Il rischio può aumentare nelle persone anziane, fragili o che assumono contemporaneamente più terapie.

Nei pazienti oncologici il caldo può inoltre peggiorare stanchezza, nausea, disidratazione e fragilità generale, soprattutto durante chemioterapia, radioterapia o trattamenti che riducono l'appetito e l'introito di liquidi. Per questo, durante un'ondata di calore, è utile concordare in anticipo con il team curante come comportarsi in caso di febbre, vomito, diarrea, impossibilità a bere o dubbi sulla corretta conservazione dei farmaci.

COSA FARE (E NON FARE) DURANTE UN BLACKOUT

La prima regola è non aprire continuamente il frigorifero. Se il blackout si prolunga, i farmaci refrigerati possono essere trasferiti in una borsa termica con accumulatori di freddo, evitando il contatto diretto con il ghiaccio. In caso di dubbi sulla corretta conservazione, è consigliabile contattare il farmacista, il medico o il centro prescrittore prima di assumere o eliminare il farmaco.

Tra gli errori più frequenti ci sono conservare i farmaci direttamente a contatto con il ghiaccio o nel congelatore e interrompere autonomamente la terapia per il timore che il medicinale si sia alterato.

NON SOSPENDERE LE CURE SENZA INDICAZIONE MEDICA

Questo punto è particolarmente importante per i pazienti oncologici. Se una terapia è stata esposta al caldo, non bisogna sospenderla autonomamente né assumere dosi aggiuntive per “compensare”. La decisione deve essere presa con il medico o il farmacista, perché dipende dal tipo di farmaco, dalla durata dell’esposizione e dall’importanza della terapia. La FDA (l'agenzia del farmaco USA) sottolinea che, in caso di emergenza, i farmaci indispensabili per la sopravvivenza, come l’insulina, possono dover essere utilizzati temporaneamente anche se non conservati in modo ideale, finché non sia disponibile una nuova fornitura.

COME PREPARARSI

Chi assume farmaci delicati dovrebbe avere un piccolo piano domestico per le emergenze:

  • sapere quali medicinali devono stare in frigorifero o a temperature contenute;
  • conservarli nella confezione originale
  • tenere a disposizione una borsa termica, accumulatori di freddo e un termometro
  • annotare i numeri utili di farmacia, medico di famiglia, centro oncologico o servizio di continuità assistenziale.

In caso di blackout prolungato o dubbi sulla conservazione, la cosa più sicura è chiedere consiglio prima di usare il farmaco, soprattutto se si tratta di una terapia salvavita, oncologica, biologica o iniettabile. Il caldo può danneggiare i medicinali, ma anche una sospensione non concordata può essere rischiosa.

FOTOGALLERY: LE REGOLE PER CONSERVARE I FARMACI D'ESTATE

7. SE VIAGGI IN AEREO E USI FARMACI SALVAVITA, PORTALI NEL BAGAGLIO A MANO CON LE PRESCRIZIONI Ricorda che i liquidi (massimo 100 ml) possono essere trasportati nel bagaglio a mano e devono essere riposti in una busta trasparente e richiudibile
8 - TIENI SOTTO CONTROLLO LA PRESSIONE Il caldo può provocare l’abbassamento della pressione arteriosa, quindi la terapia per l'ipertensione potrebbe dovere richiedere un aggiustamento. Parla sempre con il tuo medico e non sospendere o ridurre i dosaggi autonomamente
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