Il Ministero della Salute ha pubblicato la nuova Circolare sulla prevenzione e il controllo dell’influenza per la stagione 2026-2027. Il documento conferma l'indicazione della vaccinazione antinfluenzale a partire dai 6 mesi di vita e individua le categorie alle quali il vaccino deve essere raccomandato e offerto attivamente e gratuitamente. Tra queste ci sono i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, gli over 60, le donne in gravidanza e nel periodo dopo il parto e le persone con alcune patologie che aumentano il rischio di complicanze. La campagna vaccinale dovrebbe partire all'inizio di ottobre.
PERCHÉ È IMPORTANTE PREVENIRE L'INFLUENZA
L'influenza è una malattia respiratoria acuta che nella maggior parte dei casi si risolve nell'arco di una settimana o dieci giorni, ma che può anche provocare complicanze importanti. Le persone anziane, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza, le persone immunodepresse e quelle con alcune malattie croniche presentano un rischio maggiore di sviluppare forme gravi. Le complicanze, inoltre, non riguardano soltanto l'apparato respiratorio e possono comprendere, per esempio, polmonite, miocardite ed encefalite.
Secondo i dati riportati nella Circolare, ogni anno in Europa si verificano tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici di influenza e tra 15.000 e 70.000 decessi per cause associate alla malattia. In Italia l'attività influenzale inizia generalmente in autunno, raggiunge il picco durante i mesi invernali e diminuisce in primavera e in estate, anche se il momento di massima circolazione può cambiare da una stagione all'altra.
IL VACCINO A PARTIRE DAI 6 MESI
La vaccinazione rappresenta la misura più efficace per prevenire l'influenza e le sue complicanze. Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e raccomandato in particolare alle categorie maggiormente esposte al rischio di complicanze, in assenza di specifiche controindicazioni.
Tra i principali destinatari della campagna vaccinale ci sono i bambini dai 6 mesi ai 6 anni. La Circolare sottolinea infatti l'importanza di rafforzare la vaccinazione nella popolazione infantile. I bambini piccoli che frequentano asili nido e scuole dell'infanzia contribuiscono infatti in maniera importante alla diffusione dell'influenza. Vaccinarli tempestivamente può quindi avere un duplice effetto: proteggerli dalla malattia e contribuire a ridurre la circolazione del virus, proteggendo indirettamente anche le persone più vulnerabili.
Per i bambini tra 6 mesi e 9 anni che vengono vaccinati per la prima volta sono previste due dosi a distanza di almeno quattro settimane; per quelli già vaccinati negli anni precedenti è prevista una sola dose. Dai 2 ai 17 anni, tra le possibilità disponibili figura anche il vaccino vivo attenuato somministrato attraverso spray nasale, quando indicato.
A CHI È OFFERTA GRATUITAMENTE
Per la stagione 2026-2027 il vaccino viene raccomandato e offerto attivamente e gratuitamente alle categorie individuate dal Ministero. Oltre ai bambini tra 6 mesi e 6 anni, comprendono le persone dai 60 anni in su, le donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo dopo il parto e le persone di tutte le età con condizioni che aumentano il rischio di complicanze.
Tra queste rientrano, per esempio, le persone con malattie respiratorie o cardiovascolari croniche, diabete e altre patologie metaboliche, malattie renali, oncologiche, immunodeficienze o condizioni che richiedono trattamenti immunosoppressivi. La vaccinazione è inoltre raccomandata e gratuita per i familiari e i contatti delle persone ad alto rischio e per alcune categorie professionali, tra cui medici e personale sanitario e sociosanitario.
Una volta vaccinate le categorie eleggibili, la Circolare prevede inoltre la possibilità di offrire gratuitamente il vaccino a chiunque ne faccia richiesta.
QUANDO PARTE LA CAMPAGNA 2026-2027
Il Ministero raccomanda alle Regioni e alle Province autonome di avviare le campagne vaccinali dall'inizio di ottobre, compatibilmente con la disponibilità dei vaccini.
Questo non significa, però, che dopo le prime settimane sia troppo tardi per vaccinarsi. Il documento raccomanda di offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche a chi si presenta in ritardo o riferisce di avere già avuto uno o più episodi simil-influenzali. Va infatti considerato che la risposta immunitaria indotta dalla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente.
NON SOLO VACCINO: LE ALTRE MISURE DI PREVENZIONE
Accanto alla vaccinazione rimangono importanti alcune semplici misure per limitare la trasmissione dei virus influenzali. Il Ministero ricorda di lavare regolarmente e accuratamente le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce e restare a casa in presenza di sintomi riconducibili a una malattia respiratoria febbrile, soprattutto nelle fasi iniziali.
È inoltre raccomandato evitare il contatto stretto con persone che presentano sintomi influenzali e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. In presenza di raffreddore e tosse, l'utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie può contribuire a ridurre la trasmissione dell'infezione.


