La collaborazione tra A.D.A. Lombardia – Associazione Direttori d’Albergo Lombardia – e Fondazione Veronesi nasce con l'obiettivo di sostenere la ricerca scientifica. Un impegno che si inserisce nel più ampio accordo siglato tra A.D.A. Lombardia e TRAVEL & SPA, media platform indipendente dedicata al turismo, all’hospitality, al benessere e al lifestyle di lusso, nato per promuovere una visione condivisa del turismo d’eccellenza fondata sulla qualità, sull’innovazione, sulle relazioni e sulla responsabilità sociale.
Ed è proprio quest’ultimo valore a tradursi nel primo progetto condiviso tra le due realtà: il sostegno alla ricerca oncologica pediatrica di Fondazione Veronesi. Una scelta che nasce dalla convinzione condivisa che il turismo, l’ospitalità e le relazioni professionali possano contribuire concretamente alla costruzione di un futuro migliore, mettendo la propria capacità di coinvolgimento e la propria rete di relazioni al servizio di iniziative capaci di generare un impatto positivo sulla società.
In questo contesto abbiamo intervistato Michele Surgo, presidente di A.D.A. Lombardia, per approfondire il valore del sostegno alla ricerca.
Da dove nasce la scelta di avvicinarsi a Fondazione Veronesi e di sostenere, in particolare, la ricerca sui tumori pediatrici? C’è stata una motivazione personale o un momento specifico che l’ha portata a sentire questo tema particolarmente vicino?
Il mio avvicinamento a Fondazione Veronesi è nato dall’aver vissuto un episodio di tumore di una mia stretta collaboratrice. Fortunatamente dopo una lotta intensa siamo ancora qui a lavorare insieme. Da subito la mia volontà è stata quella di sostenere un progetto concreto che avesse un impatto reale sulla vita delle persone. Tra le diverse aree di intervento, la ricerca sui tumori pediatrici mi ha colpito in modo particolare perché coinvolge bambini e famiglie che si trovano ad affrontare sfide enormi in un momento della vita che dovrebbe essere dedicato solo all’amore ed alla spensieratezza.
ADA Lombardia rappresenta una comunità professionale molto radicata nel territorio. Come è stata accolta dagli associati la partnership con Fondazione Veronesi? Ha percepito partecipazione, sensibilità o desiderio di contribuire in modo attivo?
La partnership con Fondazione Veronesi è stata accolta con grande interesse e partecipazione da parte dei nostri associati. Fin da subito abbiamo percepito una forte sensibilità verso il tema della ricerca scientifica e, in particolare, verso il sostegno ai progetti dedicati ai tumori pediatrici. ADA Lombardia è una realtà composta da professionisti che, oltre all'impegno quotidiano nel proprio lavoro, riconoscono l'importanza di restituire valore alla comunità. Per questo motivo molti associati hanno visto questa collaborazione non solo come un'iniziativa di responsabilità sociale, ma come un'opportunità concreta per contribuire a una causa di grande rilevanza. La risposta ricevuta ci rende particolarmente orgogliosi e rafforza la convinzione che, quando si condividono valori autentici e obiettivi chiari, sia possibile mobilitare energie e risorse in modo significativo.
Il mondo dell’ospitalità è fatto di accoglienza, relazione e attenzione alle persone. In che modo questi valori possono incontrare il sostegno alla ricerca scientifica?
Il mondo dell’ospitalità ha al centro le persone. Accogliere significa prendersi cura degli altri, ascoltarne i bisogni e creare un ambiente in cui possano sentirsi accolti e valorizzati. Sono valori che, seppur in contesti diversi, ritroviamo anche nel sostegno alla ricerca scientifica. In fondo, l’ospitalità e la ricerca condividono un obiettivo comune: migliorare la qualità della vita delle persone, ciascuna con i propri strumenti e le proprie competenze.
Guardando al futuro, come immagina l’evoluzione della collaborazione tra ADA Lombardia e Fondazione Veronesi? Ci sono ambiti, iniziative o modalità di coinvolgimento che le piacerebbe sviluppare nei prossimi anni?
In realtà lo stiamo già facendo. Stiamo sviluppando nuove collaborazioni e creando diverse opportunità per la raccolta di fondi. L'auspicio è che questa partnership possa crescere nel tempo, coinvolgendo un numero sempre maggiore di associati e diventando un esempio concreto di come il mondo delle professioni possa contribuire attivamente al progresso della ricerca e al benessere della collettività.

