Nuove terapie a base di oro per il cancro al seno triplo negativo
- DoveUniversità di Pisa
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
ESTER GIORGI
Note Biografiche
Nata a Cesena (FC) nel 1992
Laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Perugia
Il tumore al seno triplo negativo è una delle forme più aggressive di cancro al seno e ancora oggi sono presenti poche opzioni terapeutiche per trattarlo. Questo progetto combina approcci di chimica e biologia per sviluppare nuovi potenziali farmaci in grado di colpire in modo specifico il recettore GPR81, presente sulla superficie delle cellule tumorali, di cui ne favorisce la crescita e la resistenza alle terapie.
Studi preliminari hanno mostrato che auranofin, un farmaco a base di oro, potrebbe interferire con l’attività del recettore GPR81 e bloccarlo. Partendo da questo risultato promettente, saranno progettate e prodotte nuove molecole a base di oro capaci di legarsi al recettore, simili ad auranofin ma modificate in modo opportuno per poter ottenere un effetto bloccante mirato. I composti creati saranno testati su cellule tumorali per valutare la loro capacità di ridurre la crescita tumorale. Se efficaci, questi nuovi composti potrebbero rappresentare una nuova strategia innovativa contro tumori al seno aggressivi, offrendo opzioni di cura a pazienti che attualmente hanno poche alternative terapeutiche.
Molecole “d’oro” contro il cancro al seno triplo negativo
- DoveUniversità di Pisa
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: testare molecole innovative a base di oro come una potenziale nuova strategia di trattamento dei tumori al seno triplo negativo
Il tumore al seno triplo negativo è molto aggressivo e tutt’oggi sono presenti poche opzioni terapeutiche per trattarlo. Il progetto punta a sviluppare composti in grado di bloccare la crescita di questo tipo di tumore, agendo sul recettore GPR81, presente sulla superficie delle cellule tumorali e che ne favorisce la crescita e la resistenza. Bloccando GPR81, la progressione della malattia potrebbe essere impedita. Il progetto combina approcci di chimica e biologia per ottenere nuove molecole in grado di bloccare l’attività del recettore, focalizzandosi su composti a base di oro, che hanno mostrato di avere attività antitumorale. Saranno prodotti vari tipi di molecole affini al recettore, opportunamente modificate per ottenere un effetto bloccante. I composti saranno poi testati su cellule di tumore al seno per valutarne la capacità di ridurre la crescita tumorale. Se efficaci, questi nuovi composti potrebbero diventare la base per farmaci innovativi contro tumori al seno aggressivi, offrendo opzioni di cura a pazienti che attualmente hanno poche alternative terapeutiche.
