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Salvadori Laura

Laura Salvadori

Progetti

Strategie contro la cachessia da cancro indotta dalla dieta occidentale

Anno2026
  • DoveUniversità degli Studi di Perugia
  • Durata24 mesi
  • Area di ricercaNon definito

La cachessia da cancro è una sindrome che colpisce oltre metà dei pazienti con tumore avanzato ed è caratterizzata da perdita di massa e forza muscolare. La dieta occidentale è ricca di cibi ultra-processati, zuccheri e grassi contenenti prodotti finali di glicazione avanzata (AGE) dannosi per l’organismo. Elevati livelli di AGE sono stati ritrovati nel sangue e nei tumori di pazienti oncologici e quando questi elementi si legano al loro recettore RAGE, si innescano meccanismi che inducono la cachessia da cancro. Recentemente, si è notato che gli AGE assunti con la dieta inducono atrofia nelle cellule muscolari e peggiorano la cachessia da cancro nei topi con tumore.

La dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura, migliora la composizione corporea nei pazienti cachettici. Un estratto di mirtillo rosso è risultato in grado di contrastare gli effetti negativi della dieta occidentale riducendo la formazione degli AGE.

Questo progetto indaga il ruolo del legame tra AGE e RAGE nella cachessia da cancro aggravata dalla dieta occidentale e valuta l’efficacia di estratti di agrumi e frutta secca tipici della dieta mediterranea e con comprovata attività anti-AGE nel prevenire o attenuare l’atrofia muscolare in diversi modelli sperimentali di cachessia.

Dieta malsana e cachessia tumorale: meccanismi e fitoterapia

Anno2024
  • DoveUniversità degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", Vercelli
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

La dieta Occidentale, caratterizzata da alimenti ultra-processati a elevato contenuto di molecole AGE (acronimo di prodotti finali di glicazione avanzata), predispone all’insorgenza di molte patologie, tra cui il cancro. Una dieta ricca di AGE si traduce nel loro accumulo e in un aumento del loro recettore (RAGE) a livello muscolare, condizione che causa atrofia. La perdita di forza e massa muscolare in pazienti oncologici, definita cachessia tumorale, è una condizione presente in molti pazienti con cancro avanzato. Tra questi due aspetti, sembra esserci una relazione: sono stati osservati alti livelli di AGE nel plasma di pazienti oncologici, suggerendo un ruolo di questi prodotti, introdotti con la dieta occidentale, nella comparsa e progressione del tumore e della stessa cachessia.

Obiettivo della ricerca sarà chiarire i meccanismi molecolari con cui gli AGE, provenienti dalla dieta, possono peggiorare la cachessia da cancro. Per farlo, verranno utilizzati diversi modelli sperimentali e verranno analizzati numerosi parametri muscolari e tumorali. Inoltre, si verificherà se un estratto del mirtillo rosso (con provata azione anti-AGE) possa contrastare l’insorgenza di cachessia indotta da cancro e chemioterapici.

Dove si svilupperà la ricerca:

Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Vercelli

Fitoestratti per contrastare la cachessia tumorale

Anno2023
  • DoveUniversità degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", Vercelli
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

La perdita di forza e massa muscolare in pazienti oncologici, definita cachessia tumorale, è una condizione estremamente debilitante e peggiorata dai trattamenti chemioterapici, con cause e meccanismi molecolari ancora poco noti. I prodotti finali di glicazione avanzata (AGE), sono composti che si formano nell’organismo in modo fisiologico durante l’invecchiamento o in condizioni infiammatorie; possono tuttavia anche essere introdotti con il consumo di una dieta occidentale ricca di grassi saturi e zuccheri. L’accumulo di AGE e l’interazione con il loro recettore (RAGE) determinano danno tissutale, alterando le funzioni di alcune proteine. Alti livelli di AGE sono presenti nel sangue di pazienti oncologici e RAGE sostiene la perdita muscolare associata a cancro in modelli animali di topo. L’ipotesi è che l’accumulo di AGE, dovuto a una dieta occidentale, possa portare a uno stato infiammatorio che predispone il paziente con tumore a una precoce e più grave perdita di massa muscolare.

Obiettivo del progetto sarà identificare un fitoestratto (composto presente nelle piante) in grado di ridurre l’accumulo e l’attività degli AGE in modo da contrastare la cachessia tumorale, anche in presenza di trattamenti chemioterapici.

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Vercelli