Nuovi strumenti per l’imaging a raggi X del tumore al pancreas
- DoveIRCCS Ospedale San Raffaele, Milano
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
L’adenocarcinoma pancreatico è la forma più comune di tumore al pancreas ed è considerato uno dei tumori a prognosi più infausta. Questo tumore, infatti, non mostra sintomi specifici della malattia se non in fase avanzata, e la complicata posizione del pancreas all’interno del corpo (nascosta dagli altri organi dell’addome) rende difficile la diagnosi in fase precoce.
Obiettivo della ricerca sarà lo sviluppo di nuovi mezzi di contrasto ai raggi X che consentano di studiare la crescita e l’evoluzione del tumore pancreatico su modelli in vivo, allo scopo di ottenerne una classificazione più precisa in modo non invasivo. Inoltre, il progetto prevede un’analisi istologica virtuale basata sui raggi X, per studiare le diverse cellule che costituiscono il microambiente tumorale e dell’effetto della radioterapia su di essi. In conclusione, la ricerca vuole contribuire a raggiungere una migliore diagnostica per immagini del tumore al pancreas applicabile in futuro anche in ambito clinico su campioni umani.
Dove si svilupperà la ricerca:
IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano
I raggi X e l’architettura del tumore al pancreas
- DoveI.R.C.C.S Ospedale San Raffaele, Milano
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Il microambiente che circonda l’adenocarcinoma pancreatico, la forma più comune e aggressiva di tumore al pancreas, è tra i più complessi in oncologia, poiché caratterizzato da un’elevata densità e da un’architettura articolata. Ciò rende difficile osservare e studiare il tumore con le tecniche istologiche tradizionali, che si basano sull’osservazione di sottilissime fettine di tessuto al microscopio.
Tra le alternative più promettenti vi è la cosiddetta “istologia virtuale”, ottenuta tramite tomografia computerizzata (un esame radiologico che rielabora le immagini acquisite in tre dimensioni) e l’uso di mezzi di contrasto per i raggi X, che ad oggi risultano però poco precisi e specifici.
L’obiettivo di questa ricerca è testare, in modelli animali con tumore pancreatico, agenti di contrasto recentemente sviluppati, capaci di riconoscere in modo selettivo le cellule tumorali. Questo approccio consentirà di risalire all’intera architettura tridimensionale del microambiente tumorale senza danneggiare il tessuto, superando i limiti delle analisi bidimensionali. Si potrà inoltre correlare la struttura del microambiente alle diverse fasi di sviluppo e ai livelli di aggressività del tumore, contribuendo così a una migliore classificazione dei pazienti.
