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Greppi Marco

Progetti

miRNA e siRNA: nuove opzioni terapeutiche per tumori femminili

Anno2024
  • DoveUniversità degli Studi di Genova
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Obiettivo:

migliorare la risposta antitumorale delle cellule NK nei tumori femminili, sfruttando piccole molecole di RNA (miRNA e siRNA).

I tumori femminili colpiscono oltre 70.000 donne in Italia ogni anno e, nonostante i grandi progressi nelle terapie, alcuni tumori come il cancro al seno triplo negativo presentano ancora prognosi sfavorevole. L’immunoterapia, una strategia che potenzia il sistema immunitario contro il cancro, si sta rivelando promettente per il trattamento di diverse neoplasie. Molti approcci immunoterapici si basano sull’uso delle cellule Natural Killer (NK), componenti del sistema immunitario in grado di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali, risparmiando quelle sane. Tuttavia, il microambiente tumorale (l’insieme di tessuti e cellule circostanti il tumore) può favorire la produzione di recettori inibitori sulle cellule NK: queste molecole agiscono come veri e propri “freni” impedendo l’eliminazione delle cellule tumorali. Gli sforzi dei ricercatori, oggi, si concentrano su come “rilasciare” questi freni per permettere il corretto funzionamento delle NK. L’obiettivo della ricerca sarà identificare delle piccole sequenze di RNA (miRNA e siRNA) in grado di eliminare questi blocchi, riducendo la quantità dei recettori inibitori che funzionano come freni e ripristinando la funzionalità antitumorale delle cellule NK.

Dove svilupperà la ricerca:

Università degli Studi di Genova

I linfociti Natural Killer nei tumori femminili

Anno2026
  • DoveUniversità degli Studi di Genova
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Le cellule immunitarie Natural Killer (NK) rappresentano una frontiera promettente nell’immunoterapia contro il cancro, grazie alla loro capacità unica di riconoscere e distruggere le cellule tumorali senza danneggiare i tessuti sani. Questo progetto si basa sui risultati di uno studio precedente che ha evidenziato come in presenza di tumore le cellule NK perdano la capacità di svolgere efficacemente la loro funzione, ma anche come alcune strategie mirate possano essere in grado di ristabilire la loro attività antitumorale. Partendo da queste basi, si approfondiranno i meccanismi molecolari e funzionali che “riprogrammano” le cellule NK nel microambiente tumorale, ovvero nell’area che circonda il tumore.

In particolare, lo studio si focalizzerà su due tumori aggressivi: il carcinoma ovarico sieroso di alto grado e il carcinoma mammario triplo negativo, entrambi caratterizzati da prognosi sfavorevole e poche terapie efficaci. L’obiettivo è identificare i meccanismi che impediscono alle cellule NK di svolgere correttamente la loro funzione, per sviluppare terapie innovative capaci di “riaccendere” la loro azione antitumorale, aprendo nuove strade per trattamenti mirati ed efficaci.