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Linciano Sara

Progetti

Nuovi radiofarmaci per la cura del cancro alla prostata

Anno2026
  • DoveEuropean Centre for Living Technology (ECLT), Venezia
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Il cancro alla prostata resistente alla castrazione (CRPC) è un tumore che riesce ad avanzare nonostante le terapie di riduzione degli ormoni sessuali che lo alimentano e rappresenta una sfida medica con possibilità di cure limitate e ridotta aspettativa di vita. Attualmente i radiofarmaci usati per la radioterapia, che sfrutta elementi radioattivi per colpire e distruggere le cellule malate, si accumulano anche in organi sani, con conseguente tossicità per il paziente. Si è però notato che le cellule tumorali prostatiche contengono elevati livelli della proteina PSMA (Antigene Prostatico Specifico di Membrana), un bersaglio ideale per la diagnostica per immagini e la radioterapia mirata. Obiettivo del progetto è sviluppare peptidi macrociclici, molecole formate da corte catene “ad anello” di amminoacidi, modificati per riconoscere e legarsi in modo preciso e stabile alle PSMA e di conseguenza al tumore. Questi peptidi verranno accoppiati a isotopi del rame radioattivi, che possono essere usati in modo simultaneo sia per la diagnosi che per il trattamento. Questa tecnologia promette di offrire trattamenti più potenti, meno tossici, più economici e quindi più sostenibili per il sistema sanitario.