Isoforme di p53 e risposta alla terapia mirata contro PIN1
- DoveICGEB- International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, Trieste
- Durata24 mesi
- Area di ricercaNon definito
Ogni giorno la proteina p53, detta “guardiano del genoma”, aiuta a riparare i danni del DNA delle cellule, proteggendoci dal cancro. In molti tumori, tra cui quelli al seno e all’ovaio, però, p53 è alterata e trasformata in una proteina che, al contrario, aiuta la crescita tumorale. P53 può interagire con un’altra proteina, PIN1, che ne potenzia le funzioni: in condizioni normali rafforza il suo ruolo protettivo, mentre quando p53 è mutata può rendere il cancro più aggressivo e resistente alle cure. Per questo motivo, bloccare PIN1 nei tumori con p53 mutata è un approccio terapeutico promettente. Il gene che produce p53 non genera una sola proteina, ma 12 diverse varianti, chiamate isoforme di p53 e non si conosce ancora come queste interagiscano con PIN1 e influenzino la risposta alle terapie.
Usando cellule tumorali derivate da pazienti, si studierà come PIN1 interagisce con le isoforme di p53 e ne influenza le attività. Le isoforme di p53 verranno legate agli inibitori che bloccano PIN1, per valutare in che modo condizionano la risposta a questi farmaci e se la combinazione dell’inibizione di PIN1 con altri trattamenti sia davvero efficace. Questa ricerca potrebbe permettere di identificare le tipologie di pazienti che possono trarre il massimo beneficio da queste terapie.
